Compiti delle vacanze.

1.

Leggere almeno un libro. Leggere almeno un ebook. Leggere magari un terzo libro per metà su carta e metà in digitale, e vedere l'effetto che mi fa.

E finire comunque di spiluccare questo agile ebook, già con tutti i suoi pro e i suoi contro. E già qualche piccola perla:


Publishing is based at some level on delusion.

2.

Seguire l'hashtag sulla Legge Levi, per vedere se dura.

Il che si incrocia con la decrescita felice degli editori italiani, su cui tra gli altri l'han detta piuttosto secca Jacopo De Michelis di Marsilio ("Combattere con la testa rivolta all’indietro invece che in avanti"), o piuttosto tranchante Gian Arturo Ferrari su Repubblica ("Produrre un libro costa meno di una indagine di mercato sul suo possibile esito. La pubblicazione è insieme indagine di mercato: la produzione ingloba la ricerca e lo sviluppo. Molti libri sono ipotesi di libri, tentativi di libri.").

Il che si incrociava ancor prima con i manifesti della Generazione TQ, su cui l'idea migliore (la congiura!) l'ha finora avuta Giulio Mozzi.

Sul tutto, farsene un'idea, senza dimenticare le considerazioni di Mario Guaraldi ("Ciao a tutti, eh, tanto Amazon con BuyVip - 6 milioni di registrati e oltre 100mila "Mi piace" per la pagina FB italiana - ha già messo in giro il coupon con il 50% di sconto su tutto"), e ripassando ogni tanto da Luisa Capelli, che ha promesso di raccogliere i link sul tema, o dalla sfliza di luoghi dove la gente sta iniziando a commentare.

Mescolare piano il tutto, passeggiando.

3.

Guardarsi in giro e trovare altri autori digitali come questo, un IO Scrittore che sembra aver chiare le regole del gioco e le dimensioni del campo. Buona fortuna.

4.

Escogitare l'antidoto definitivo alle ancora troppo ricorrenti frasi di qualche editore per cui "Sul digitale per ora stiamo un po' alla finestra", "Non convertiremo i nostri titoli di punta", "Faremo esperimenti in futuro".

Al momento, mi mancano le parole. L'esperimento ti sta già sorpassando, vorrei dirgli, e per eccesso di cautele stai rischiando che questa provocazione prima o poi si avveri, nel tuo caso.

5.

E immaginare invece felicissimi incontri autunnali con editori che si pongano le domande giuste ("Come saranno le mie copertine?", o "Il digitale come sta impattando il mio consueto trantran?") e che - storici o appena nati, grandi o piccoli, legati alla carta o maniaci del digitale - abbiano voglia di raccontarsi e comunicare il proprio lavoro con passione come fa Penguin per i suoi Mini Modern Classics, che mette insieme Jaron Lanier e i porcellini d'india.

6.

Infine, smetterla di collezionare link su una storia, questa: un produttore di Bibbie olandese modifica la sua linea di brossura e crea un prodotto che could kill the Kindle (beh, secondo Doctorow, "the silliest Guardian headline of the year to date").

Per usare le parole degli inventori: un po' pomposamente, "The best idea since 1450"... oppure "A solution to a problem that doesn't exist", come qualcuno dice nei commenti a questo post che ne criticava le copertine inglesi? E prima che nel Regno Unito, aveva già fatto rotta verso la Spagna e la Francia.

Il fatto è che, dati i tempi, c'è quasi da aspettarsi uno sbarco del prodotto anche da noi. E inizio anch'io come altri a chiedermi come potrebbe chiamarsi.

***



"Credi davvero che siamo all'inizio di qualcosa di nuovo?" chiese tranquillamente Kate.

"O questo o il precipizio. Scegli."

"Multimedia ed e-book. Parlano bene, quelli del mestiere, ma qualcuno di noi ha la più pallida idea di come dovremmo agire per essere credibili?"

Connie rise. "Voglio sperare di sì."

"E questo futuro, sei certa che vada bene per l'editoria?"

Tom Engelhardt, Gli ultimi giorni dell'editoria, Edizioni Sylvestre Bonnard, Milano 2004, pagina 19.

Commenti

2 commenti per "Compiti delle vacanze."
  • @, 01/08/2011 16:21

    [...] Compiti delle vacanze, di matteob (29 luglio 2011, bookrepublic); [...]
  • @, 31/07/2011 15:01

    [...] non è quello che dovrebbe preoccuparli di più. Concludo ringraziando matteob e per questa segnalazione sul blog di Bookrepublic, e invito tutti a svolgere i suoi «compiti per le [...]

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