Archivi ottobre 2011

Non solo Amazon: Subtext, la nuova app per iPad integrata con Google Books

"È da quando Gutenberg ha inventato la stampa, rendendo libri e tomi scientifici facilmente disponibili ai lettori, che un'invenzione non trasforma la potenzialità delle persone e il loro accesso alle informazioni come ha fatto Google."

(David A. Vise, The Google Story, Bantam Dell, New York 2005)

Google oggi è molto più di un motore di ricerca. La sua importanza non si limita al fatto che circa il 75% degli utenti che visitano un sito per la prima volta proviene dai motori e più del 60% di loro sceglie Google.

Google è, oggi, un aggregatore di servizi molto diversi tra ...

Quale arma contro Amazon?

"Amazon ha bisogno degli editori più di quanto gli editori abbiano bisogno di Amazon." (An American Editor)

Amazon insegna ai lettori che non hanno bisogno delle librerie e agli autori che non hanno bisogno degli editori. Lo avrete sentito dire (New York Times). Risale almeno alla scorsa primavera la notizia che Amazon avesse cominciato ad assumere editor e agenti letterari. In particolare, l'ingaggio del veterano dell'editoria americana Laurence J. Kirshbaum ha segnato una svolta. Larry ha infatti subito portato a casa Timothy Ferriss: Self-Promoter del 2008 secondo Wired, oltre 280.000 followers su Twitter, star del self-help - uno ...

Libia

È la stampa, bellezza! Quando la stampa - cartacea e non - scrive di libri

É morto più o meno dove è nato e cresciuto, tra Sirte e Misurata, in maniera molto cruenta come ha passato la sua vita. Gheddafi non ha mai conosciuto vie di mezzo e anche la fine è di quelle che passano alla storia. Mi auguro soltanto che per la Libia il futuro sia migliore del passato.

Parola di Pino Scaccia, reporter di guerra del Tg1, che la Libia la conosce bene, così tanto da scrivere un interessante instant book: Shabab. La rivolta in Libia vista da vicino ...

Supersantos

(Questa è la terza puntata di una rubrica - un tentativo di rubrica - che doveva essere un po' meno carsica, in teoria, ma tant'è. Abbiate pazienza.)

Ogni tanto le schede dei libri, le sinossi, non danno ragione del libro che descrivono. Succede.

(Io ricordo ancora la delusione provata per la bandella svogliata di Denti Bianchi, che non mi pareva corrispondere per nulla al libro che stavo leggendo.)

Nel caso di Cuore di cuoio, la scheda che circola fa difetto solo perché tronca, per motivi di brevità, l'aletta della prima edizione del 2004, scritta da Giulio Mozzi per l'uscita ...

Art Spiegelman e il futuro del libro

Le riflessioni di Art Spiegelman sul futuro del libro pubblicate in un'intervista per Publishers Weekly sono davvero di grande interesse. Artista, vincitore del Pulitzer con la grafic novel Maus, Spiegelman spiega il suo rapporto con il libro di carta e ciò che pensa del libro digitale.

Immaginando la scoperta di un libro di carta nell'umanità del 2300, immersa da qualche centinaio di anni in una cultura completamente digitale, suppone che la reazione potrebbe essere di stupore di fronte alle differenze sostanziali che passano tra l'oggetto fisico del libro per l'organizzazione dei contenuti e qualunque sua versione ...

Nazionalpopolare

È la stampa, bellezza! Quando la stampa - cartacea e non - scrive di libri


La Buchmesse è finita. Centinaia di diritti sono stati venduti. Le feste restano un ricordo. L'Islanda ha ceduto il posto di ospite d'onore alla Nuova Zelanda. I gadget (quest'anno pochi, a dire il vero) degli stand degli editori asiatici sono esauriti. Insomma, la festa è finita, mettiamoci l'anima in pace e ripartiamo (che tra un po' "viene Natale").

Ché per le Feste, si sa, si torna a casa. L'ha capito l'ex panettiere bresciano, deejay, Iena, attore, doppiatore e (sì, dopo sei ...

Lavori in corso per uno standard su annotazioni e segnalibri digitali

Una notizia che forse oggi fa gola solo a veri smanettoni, ma domani potrebbe fare la gioia di molti lettori è l'annuncio del NISO (National Information Standard Organization) di aver iniziato i lavori su uno standard per la condivisione di segnalibri e annotazioni sulle pubblicazioni digitali.

La possibilità di fare riferimento preciso a un punto specifico all'interno di un testo digitale è fondamentale per l'uso di segnalibri e annotazioni in ambiente digitale. Sia per semplici lettori sia per ricercatori e professionisti, simili riferimenti devono essere utilizzabili attraverso diversi sistemi di lettura, così da permettere un uso condiviso ...

Paese

È la stampa, bellezza! Quando la stampa - cartacea e non - scrive di libri

Quest'anno il Paese ospite della Buchmesse di Francoforte è l'Islanda.
Su TuttoLibri dello scorso sabato, l'autore islandese, Jón Kalman Stefánsson ci racconta la "sua" isola: dalle saghe che Borges amava al rapporto con l’Europa.


Siamo aperti agli stimoli, curiosi, ma allo stesso tempo abbiamo sempre attribuito molta importanza alla lingua, all’islandese. Senza, non saremmo una nazione. Per questo, almeno credo, abbiamo avuto scrittori così importanti, per via di questa combinazione: l’attenzione riservata alla lingua e la curiosità per la letteratura mondiale ...

Touching is Believing

Ieri mattina, come tutti noi, mi sono svegliata e ho letto la notizia della morte di Steve Jobs. Non un fulmine a ciel sereno, ma comunque una di quelle cose che ti stringono un po' lo stomaco. Ho letto svariati articoli e naturalmente ho riguardato il video della conferenza di Stanford. Non lo trovo un discorso particolarmente originale: la morte che spazza via il vecchio, la paura della morte come motore del cambiamento, il "romanticismo" di chi ti sprona a seguire i tuoi sogni non sono certo originali perle di saggezza (anche se sicuramente sono perle di saggezza). Ma dette ...

Breaking news! Amazon Kindle Fire

Diciamo che nella scorsa settimana siete stati presi da altre cose e non ve ne siete accorti. Se così fosse...

BREAKING NEWS!

Amazon ha lanciato Kindle Fire: venerdì scorso (il 28 settembre) la rete era un florilegio di live streaming e - almeno sul mio monitor - di finestrelle di gtalk di amici, colleghi e simpatizzanti che commentavano in diretta l'evento di New York, quasi fosse la versione nerd della finale dei mondiali. Diciamo anche che siete stati davvero indaffarati e non avete proprio avuto tempo di leggere nessuno degli innumerevoli post che vi ha raccontato in lungo e in largo ...

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