scheda libro
L'Angelo di Hitler
di Kris Rusch, edito da Delos
Uno straordinario giallo dai risvolti psicologici ambientato nella Germania dei primi anni Trenta Una ricercatrice americana si reca a Monaco, subito prima dei giochi olimpici del 1972, per intervistare un vecchio investigatore tedesco che nel 1929 ha risolto il celebre caso Demmelmayer. L’uomo, Fritz Stecher, nasconde in realtà un segreto ben più importante che lo ha portato a ritirarsi dalle scene appena tre anni dopo la soluzione di quell’indagine, sulla soglia della definitiva ascesa al potere di Adolf Hitler. Una sapiente alternanza di flashback e tempo reale. Un personaggio roso dall’angoscia e dal rimorso, quasi una figura eroica da tragedia greca, simbolo archetipale di tutti i mali della nazione tedesca nel secolo più buio della storia del mondo: il secolo delle tirannie e delle dittature. La sinottica contrapposizione fra Stecher e Hitler, il tortuoso percorso mentale che porta entrambi al medesimo delitto, è grandiosa, trascinante, commovente, simpatetica. Uno straordinario romanzo che definire semplicemente un mystery storico sarebbe ingiusto e al contempo riduttivo. Un grande romanzo tout court, scritto splendidamente.
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