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scheda libro

Cigno Nero

di Bruce Sterling, edito da 40K

2010 Sidewise Award NomineeBest Short-Form Alternate HistoryQuando Luca, un blogger a caccia di notizie, incontra Massimo Montaldo, un hacker sotto falso nome, il rischio di un coinvolgimento in attività di spionaggio industriale è sempre molto alto. Ma questa volta Massimo ha per le mani qualcosa che può compromettere niente di meno che l'equilibrio del potere militare mondiale: “il genere di cosa che cambia l’industria”, “un’innovazione dirompente”, “una rottura delle regole”…un cigno nero. “Un cigno nero non può essere mai previsto, immaginato o classificato (…) quando arriva, non può neppure essere riconosciuto per quello che è. Quando il cigno nero irrompe, con il battito d’ali di un Giove stupratore, allora dobbiamo riscrivere la storia.”Proprio per la sua portata, la soffiata di Montaldo non convince del tutto Luca. Come è possibile che sia riuscito a trafugare il brevetto di un memristor, un portento tecnologico paragonabile a “una corsa dove i fantini cavalcavano unicorni”? E che significato hanno quelle banconote con l'effige di Galileo e la dicitura “euro-lire”, che l'hacker tiene nel portafoglio e che sembrano provenire da un'Italia alternativa? Fare domande e rispettare l'etica professionale sono doveri di ogni giornalista. Ma il dilemma che dovrà affrontare Luca travalica di gran lunga i limiti del mestiere.

Commenti degli utenti

Bruce l'ha scritto con la mano sinistra e con il braccio ingessato questo racconto. Molto debole.

Sandro Calliera • ottobre 17, 2010 , voto 2/5

Il Cigno nero è un romanzo breve di Bruce Sterling. La storia si svolge in Italia, a Torino, tra mondi paralleli e un viaggiatore che salta da una alle altre (64?) Italie possibili. Divertente trovare personaggi noti (Sarkozy e altri) coinvolti nella vicenda insieme ai personaggi frutto dell’immaginazione dell’autore. La trama incalza e si viene rapidamente trasportati nell’idea di cosa sarebbe successo se Tizio non fosse andato al potere o se Caio avesse cambiato il corso della storia in quel momento. Il peccato del Cigno nero, come di altre novelette ben riuscite, è di finire troppo presto. Certo, la storia ha un inizio e una fine e non si rimane in sospeso, ma a me viene invece da chiedermi: … e se l’autore lo avesse reso un romanzo, come sarebbe andata avanti la storia? Un peccato insomma che finisca così presto.

Luca conti • gennaio 10, 2011 , voto 4/5

Mah! (sospensione del giudizio nel 2010) Ripreso in mano adesso, nel 2012, raddoppio il rating a 4 stelline...(continua sul blog) http://emanuelaz.blogspot.it/2010/10/...

Emanuela Zibordi • maggio 10, 2012 , voto 4/5

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