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scheda libro

Wikiworld

di Paul Di Filippo, edito da 40K

«Russ Reynolds sou eu. Você provavelmente se lembra do meu nome, porque governei o país por três dias. Não foram dias muito loucos? Lamento por ter iniciado uma guerra comercial com tantos países ao redor do globo. Aposto que vocês estão gratos pelas coisas não terem chegado à luta armada. Eu sei. Eu também me sinto assim. E a UWA se saiu bem no final, não é mesmo? Sem mortos ou feridos. Obrigado por terem sido tão compreensivos e pacientes. Garanto a vocês que meus motivos, embora de certa forma egoístas, não foram desprezíveis. E agora que as coisas se acalmaram um pouco, imagino que todos gostariam de ouvir a verdadeira história por trás daqueles aterradores eventos.Então, aqui está»

Commenti degli utenti

curioso quanto futuristico. Le trovate si susseguono una dopo l’altra in questo mondo in cui reale e virtuale si mescolano indistintamente o quasi. La democrazia via wiki, in cui ogni cittadino è chiamato a votare dal locale al nazionale, su proposte che si susseguono vorticosamente. Un mondo in cui la rete di relazioni è potenziata da un collegamento (neuronale?) a ubik (Internet?), grazie al quale si possono recuperare informazioni sulle altre persone, da database pubblici, in tempo reale. Le persone e le cose sono dotate di tag che li identificano nel tempo, nello spazio e nelle relazioni. Una rete di microcamere volanti si sposta da un angolo all’altro del pianeta per ricevere e trasmettere informazioni. Un mondo in cui il controllo e la trasparenza a volte richiedono la necessità di oscurarsi e di disconnettersi (sì, è possibile), per godere di un po’ di privacy. Un mondo fantastico e visionario, forse neanche troppo lontano dalla realtà che vivremo tra qualche decenno, sperando che almeno i disastri ecologici ipotizzati nell’ebook non si realizzino.

Luca conti • dicembre 30, 2010 , voto 4/5

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