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scheda libro

Il buio oltre le stelle. L'esplorazione dei lati oscuri dell'universo

di Balbi Amedeo, edito da Codice Edizioni

I primi osservatori che secoli fa sollevarono lo sguardo e cominciarono a scrutare il cielo potevano appena immaginare cosa si nascondesse dietro quel poco che si vedeva a occhio nudo. Da allora l'uomo ha raggiunto risultati straordinari, ha esplorato le più remote profondità del cosmo, e ha tracciato un quadro molto soddisfacente della struttura complessiva dell'universo e dei meccanismi che ne hanno governato l'origine e l'evoluzione. Eppure, per alcuni versi, non siamo in una situazione tanto diversa rispetto a quei primi osservatori. Dopo tutta la strada percorsa, dopo tutte le scoperte e i progressi, gli astronomi conoscono con certezza la natura fisica di una porzione limitata di universo, appena il 5 per cento del totale: una goccia in un'oscurità di cui possiamo solo intuire la maestosità e la vertigine. Cosa sono l'energia e la materia oscura, le componenti predominanti del cosmo di cui abbiamo per ora solo una conoscenza indiretta? Potrebbero mettere in discussione le ipotesi fisiche alla base della descrizione e dell'interpretazione dell'universo? I segreti da strappare al buio del cielo notturno sono ancora tanti.

Commenti degli utenti

Sei mai stato al museo nazionale del cinema a Torino? Nella sala grande, dentro la Mole Antonelliana, ci sono delle chaise longue sulle quali ti sdrai e vedi proiettato il film in alto. Sogni ad occhi aperti. Così è per gli astronomi, gli astrofisici, i fisici ed i cosmologi: gente che sogna ad occhi aperti, sempre più aperti amplificati dalle strumentazioni che inventano e dalle leggi che scoprono per meglio scrutare l'universo (o gli universi o i multiversi?). Se guardando dentro ad un piccolo telescopio e osservando le lune di Giove viene un po' di irritazione perchè non se ne sta fermo e lo devi rincorrere per poterlo osservare, allora sappi che lassù tutto si muove, niente sta fermo, persino il vuoto, persino quello che non si riesce a vedere perchè così oscuro da essere trasparente. Leggere questo libro ti proietta nell'infinitamente grande e nell'infinitamente piccolo nelle geometrie e nella struttura della materia, ma soprattutto nelle idee, negli scenari spesso solo immaginabili o ipotizzabili con equilibrismi concettuali ai limiti della fantasia più astratta, alla ricerca di ciò che ancora non si "vede" e, forse, non si riuscirà mai a vedere. Ma non si pongono limiti al sogno.

Emanuela Zibordi • giugno 1, 2011 , voto 5/5

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