Il rumore di Torino

Domani si comincia. Tra mugugni e lamenti, si comincia. E dopo ci sarà New York, poi Francoforte, poi Londra... Rumore, rumore, rumore: di voci, di passi, di interviste ad alto volume, di musiche e intrattenimenti vari. Rumore di sottofondo, uffici stampa indaffarati, redazioni intasate. Alla fine, diciamocelo, ci piace: ci piace esserci e lamentarci di doverci essere. Non so se fossimo prestati a un altro mestiere sarebbe lo stesso, ma per chi ama il mestiere dei libri è così: ci piace esserci.

E anche noi ci saremo, anche se non avremo uno stand. Ricordo cosa mi rispose Diego Piacentini (Amazon) quando, ancora agli albori, erano gli anni '90, gli chiesi se sarebbero stati presenti a Francoforte: "si, ma sul web". Ora, al tempo dei social network, ciò è molto chiaro, allora lo era un po' meno. Era chiara la strategia di Amazon di essere una società della rete, nella rete; non aveva senso avere presenze in kermesse offline.

Il paragone è alto e soprattutto arriva ora, dopo quasi 15 anni. Però, la nostra idea è la stessa: BookRepublic sarà e comunicherà soprattutto in rete. Non che lì ci sia silenzio, anzi. Ma è un terreno sconfinato dove occorre sapere cosa fare, come muoversi e cosa dire. E chi lo sa, sa anche come far sentire la propria voce. Noi siamo certamente fra questi e crediamo che il terreno dell'editoria digitale sia quello, con i suoi confini e le sue leggi.

Appuntamento nel rumore di Torino, dunque. E poi magari, passato tutto, qualche chiacchierata più intima con un buon bicchiere di vino in mano. Faccia a faccia.

Commenti

1 Commento per "Il rumore di Torino"
  • @, 13/05/2010 11:14

    [...] This post was mentioned on Twitter by Letizia Sechi, bookrepublic. bookrepublic said: Noi a Torino - http://blog.bookrepublic.it/2010/05/il-rumore-di-torino/ [...]

Solo gli utenti registrati a Bookrepublic possono scrivere recensioni agli ebook.
Effettua il login o registrati!