03/02/2011: If Book Then. Save the date!

È nato un nuovo mercato. Solo sei mesi fa non esisteva nulla. Ora sono arrivate le librerie online e le piattaforme di distribuzione. Sono arrivati gli editori, i titoli − a Natale saranno oltre 6mila − sono arrivati i tablets e i lettori a inchiostro elettronico. E sono arrivati anche i lettori, quelli veri, in carne e ossa che comprano libri, ma che hanno cominciato a comprare anche ebook; e arriverà anche Amazon.

Se un mercato è nato, dobbiamo capire com’è fatto. Con quali categorie dobbiamo leggerlo e misurarlo? Cosa sta succedendo negli altri Paesi europei? L’esperienza triennale americana ci serve? E soprattutto: cosa accadrà adesso?

Stiamo costruendo If Book Then per contribuire a dare risposte autorevoli e convincenti a queste domande avviando una discussione che abbia due presupposti specifici e dichiarati: quello di uscire dalla prospettiva unica di chi pubblica libri (vecchio vizio di questo mondo autoreferenziale) per aprirne di nuove dalla parte di chi i libri li acquista e soprattutto li legge, perché siamo convinti che il digitale porti con sé il rovesciamento di questa prospettiva. Vogliamo offrire una visione internazionale: perché crediamo che la partenza, pressoché in simultanea, dei diversi mercati europei renda le singole esperienze comuni e confrontabili e che tali esperienze vadano messe a paragone con ciò che e' già successo in altri paesi e in altri settori.

Il format di IBT semplice: la mattina entreremo nel merito di due o tre temi che saranno cruciali per i successivi sei, dodici mesi; il pomeriggio passeremo in rassegna i numeri e i parametri qualitativi che caratterizzano questo mercato in un confronto tra Paesi europei e, in conclusione, ascolteremo alcune storie che già si possono raccontare o che sono ancora da scrivere da parte di personaggi che stanno, in qualche modo, lasciando un segno.

Primo tema. Quanto è ancora difficile per un lettore attratto dall'esperienza di leggere digitale cercare un ebook, capire come può trovare quelli che potrebbe acquistare, comprarli, scaricarli, portarli su un reader e leggerli? Cosa manca perché tutto ciò sia facile e appagante più che andare a farsi un giro in libreria? O semplicemente che sia diverso, ma possa dare almeno altrettanta soddisfazione? É quando verranno date risposte convincenti a queste domande che si passerà da un mercato di nicchia a un mercato allargato. Crediamo, quindi, che sia necessario cominciare a discuterne.

Secondo tema. La conservazione dei contenuti digitali che cosa implica per gli editori? Se cambiano i formati o i supporti per la lettura ci saranno costi di aggiornamento? Dove troveremo i contenuti? Rischiamo di perdere pezzi di conoscenza? Se n’è parlato, ma quali saranno i problemi (o le opportunità) che emergeranno e che cosa sarà necessario fare? Negli USA, che sono avanti di tre anni, che cosa si sta facendo?

Come terzo tema vorremmo adottare un format nel format: di anno in anno, chiederemo a uno dei massimi esperti mondiali di editoria digitale quali sono i tre temi (in aggiunta a quelli sopra citati) che un editore (ma anche un autore o un agente) in Europa deve tenere ben in vista nei prossimi sei, dodici mesi e perché. Su come vorremmo che i dati venissero presentati vi racconteremo prossimamente, così come vi diremo di volta in volta quali saranno le storie che vi presenteremo e chi ve le racconterà.

Già ora, però, vi chiediamo di interagire con noi, di darci consigli e suggerimenti; di scriverci le domande che vorreste fare all'interno dei temi che vi proponiamo, di proporci aspetti, punti vista o anche percorsi possibili per avviare la discussione come a voi piacerebbe.

Commenti

4 commenti per "03/02/2011: If Book Then. Save the date!"
  • @, 23/11/2010 13:41

    Caterina, la convinzione da cui siamo partiti nel decidere di parlare di "reading experience" è proprio quella che tu sottolinei. Non solo è migliore un bel giro in libreria, ma pensa a quanto è ancora difficile trovare un ebook, acquistarlo, scaricarlo sul tuo e-reader, magari dover passare da un PC, capire come si fa ad aprirlo se è protetto (e farlo), eccetera, eccetera. Siamo agli inizi, ma appunto per questo corriamo spesso il rischio di dimenticarci del lettore e di perderci in discussioni per addetti ai lavori. Adaptive Path è una società di San Francisco tra le più rinomate al mondo nell'analisi delle eseprienze degli utenti di diversi prodotti; non sono editori: il loro punto di vista sarà, crediamo, molto interessante. Anche l'apertura allo scambio sociale tra lettori è fondamentale. Sul "profumo", invece, ci siamo già espressi anche in questo blog.
  • @, 23/11/2010 11:52

    Complimenti per l'iniziativa, finalmente si sente, pubblicamente, un editore che apre ai lettori. Avendo lavorato nel mondo dell'editoria è davvero una novità! Per il resto, devo dire che digitalizzazione e hardware sono per me non un grosso scoglio, anche se posso capire che per molti altri forti lettori questi aspetti "tecnici" rappresentino una difficoltà. Possiedo un IPAD e un ebook è stato il primo acquisto da me effettuato, aspettavo il device della apple principalmente per quello. Leggendo in inglese l'offerta è più ampia, anche se, finalmente anche in Italia, si aprono buone prospettive. Pur leggendo regolarmente su IPAD, ho scoperto che tornare in libreria è rimasta un'esperienza incomparabile. La scoperta, il desiderio di possesso del libro cartaceo, l'aggirarsi tra gli scaffali, continua ad essere un momento magico. Credo che le librerie on line dovrebbero cercare di ricreare tale sensazione, troppo asettiche alcune (amazon tra le altre), pochi consigli dei lettori, i libri in primo piano sono sempre e soli pochi bestseller. Forse l'apertura allo scambio fra lettori, che la rete consente e amplifica, andrebbe sfruttata maggiormente, per offrire al lettore "il profumo" dei libri che col digitale ha perduto. Caterina
  • @, 22/11/2010 17:52

    Grazie mille Andrea!
  • @, 22/11/2010 12:57

    credo che in questo momento il "primo tema" sia quello di maggiore attualità...necessario a chiunque si voglia avvicinare a questo mondo (come me). supporti hardware, software, questioni pratiche...sono le prime cose che "spaventano" il comune attuale divoratore di libri. ringrazio e faccio i complimenti fin da ora per l'ottima iniziativa. vi seguirò assiduamente. andrea

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