#chileggecosa: 25 aprile

#chileggecosa è un percorso di lettura proposto dai lettori, che da tempo ci hanno chiesto di poter contribuire al nostro progetto, perchè Bookrepublic non è semplicemente una libreria. È la repubblica dei libri, degli editori, ma soprattutto dei lettori. Come te.

A pochi giorni dal 25 aprile, data importante per l’Italia contemporanea, ho cercato di costruire un percorso sulla Lotta di Liberazione e sugli italiani prima, durante e dopo. Parto da Italiani, brava gente? Per ridimensionarne un luogo comune e colmare un vuoto di conoscenza su stragi, eccidi e crimini. A Mario Rigoni Stern e a L’ultima partita a carte mi piace dare il compito di raccontare la guerra così com’è stata, ricordando la sua prigionia come militare italiano in un campo di concentramento dopo l’armistizio dell’8 settembre. Da quella data alla fine del conflitto mondiale, uomini e donne di diverso orientamento politico e culturale (monarchici, repubblicani, cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, anarchici), socialmente appartenenti a gruppi eterogenei, fecero quanto loro possibile per liberare se stessi e l’Italia dal nazifascismo, entrando in gruppi partigiani, nel ricostituito esercito italiano affianco degli Alleati o più semplicemente aiutando la Resistenza (nascondendo partigiani, ex-prigionieri, uomini in età di leva o con gli scioperi nelle fabbriche ecc.): in ogni caso mettendo in gioco le proprie vite. Sono tante le storie, anche “minori”, che raccontano la lotta di Liberazione: da Uno dei tanti, a Partigiani della montagna, da Le storie di Piero a I quattordici mesi, passando per Beppe Fenoglio e le sue storie che sanno di Resistenza (Una questione privata). Mi è capitato di parlare negli anni universitari con persone che in maniera diretta avevano vissuto la lotta di Liberazione. Tutti erano orgogliosi del proprio passato, ma in parte delusi dal presente (e non solo per questioni nostalgiche). Immaginavano all’epoca un Paese modello, solidale, equo e “universale”. La stessa impressione l’ho avuta leggendo Non è il paese che sognavo e Io c’ero. Sui frutti buoni della fine della Seconda Guerra mondiale però concordavano: Repubblica, Costituzione (La Costituzione ieri e oggi) e voto delle donne.

Percorso proposto da Salvatore Nascarella: @nascpublish

Proponi i tuoi percorsi di lettura, inviando una mail a francesca [at] bookrepublic.it. Buona lettura!

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