Generazione pA (post Amazon)

600-029042C'è in giro una popolazione variegata, con provenienze culturali molto diverse, esperienze professionali in apparenza distanti, età differenti, che si riunisce intorno a un bisogno antico e a una passione che quando ti prende non ti lascia: la lettura, con il libro, i suoi formati e i suoi mestieri.

Sono imprenditori editoriali, agenti, autori, ingegneri, sviluppatori che stanno dando vita in diverse parti del globo a tantissime iniziative che coniugano contenuti, tecnologia e dati. E' la generazione post Amazon.

Sono tutti innovatori, a vario titolo e in diversa misura. Tutti aggiungono un pezzo, si specializzano in un aspetto particolare (la lettura, la condivisione di contenuti, la loro reperibilità e riconoscibilità, la produzione, l'acquisto) e lo ripensano alla luce delle nuove possibilità che il contesto digitale offre. L'innovazione è dunque il loro denominatore comune: sono pronto a scommettere qualsiasi cifra che tra loro ci sarà chi, in alcuni ambiti specifici, supererà Amazon, saprà essere più innovativo.

Mi fa riflettere la scarsa, scarsissima relazione che esiste tra gli editori tradizionali (mi si faccia passare la definizione) e questa generazione pA; in tutto il mondo. Vedo due tipi di reazione: ci sono quelli che ritengono che il compito di innovare semplicemente non spetti a loro, che il proprio ruolo sia di seguire l'innovazione e accodarvisi; e ci sono quelli (soprattutto i grandi) che guardano solo a Apple, Google, Amazon e, percependoli inevitabilmente come grandi minacce, attuano strategie difensive.

Il mio modesto parere è che l'innovazione spetti anche a tutti loro, che in tempi come questi giocare in difesa sia un grave errore e che una diversa e più attiva relazione con la generazione pA sia una grande opportunità. Mi sento anche di dire che questo fa parte dell'evoluzione di un settore industriale sconvolto da una forte discontinuità tecnologica. Dopo una fase iniziale riservata a pochi, si giunge ad un punto in cui le possibilità di innovare si diffondono, perchè le conoscenze e le competenze sono molto più diffuse e perchè i costi della tecnologia si sono ridotti. Siamo arrivati a quel punto.

Ne parleremo anche il 19 marzo al prossimo IfBookThen. Avremo con noi una quindicina di rappresentanti di questa generazione pA e con loro discuteremo di ciò che stanno facendo. Cercheremo di uscire dalla contrapposizione vecchio e nuovo, nella convinzione che tutto può essere nuovo quando si entra in una fase di cambiamento accessibile a molti.

Basta volerlo.

 

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