#LettoNel2013 Due libri consigliati da @matteobra

#LettoNel2013 Due libri consigliati da @matteobra

Nel 2013 siamo stati corpi ammaccati, anime contuse - anime alla deriva, se solo ce l'avessimo avuta, una rotta - teste rotolanti su di una spiaggia. Ce la siamo cercata, abbiamo sgarrato, corpi vivi a stento in un Salento fuori stagione e diroccato. Grandi carnivori dal destino segnato, senza scartamenti possibili.

Leone è un Maschio Adulto Solitario, controfigura del protagonista dell'omonimo precedente romanzo di Cosimo Argentina, di cui Carnivori costituisce una sorta di Quarto Movimento post-mortem.

Ognuno di noi, come Leone Polonia, io narrante di Per sempre carnivori (minimum fax), nasconde la tragedia da cui è scampato, la occulta e la rivendica insieme. Orfani, ubriachi e molestatori, professori supplenti di una scuola dove denti inadeguati e muri sbrecciati insieme descrivono il paese fatiscente che siamo diventati.

Non esistono redenzione o riscatto, ma solo perché il dizionario non ce le offre neanche, queste parole - o perché ci siamo messi a correre così velocemente che farci acchiappare non ci pare più - mai ci è parsa - una possibilità concreta.

«È incredibile, ma la vita non procede secondo un andamento lineare. Il tempo ci omaggia e ci devasta. Macellai e sacerdoti si alternano davanti ai nostri sensi come gli altari e i mattatoi.»

Ma il corpo, se riesce a invecchiare - se non come traguardo, come resa ultima a noi stessi - è intelligente: conosciuta la fuga, scampato al mattatoio apprende l'arte della resilienza, il torcersi dei visceri ora da addomesticare e chetare.

Il sistema gastroenterico è dotato di un proprio sistema nervoso, se la cava alla fine meglio di cuore e cervello messi insieme: ci governa dall'alto delle sue fibre nervose, a miliardi, fossili di un passato evolutivo non ancora terminato, come una coda non ancora rientrata interamente nel corpo. Un midollo spinale lungo 8 metri, nauseabondo e incandescente, provvisto di memoria, e che a ogni ansa sorride porgendo al nostro futuro la sua intelligenza distribuita, materiale, quantica.

La risposta è nelle trippe. Seguitemi, dicono.

 

[Il secondo cervello è un libro di qualche anno fa, recuperato in digitale da Utet nel corso di quest'anno, NDR].

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