I più grandi personaggi della storia dell’umanità secondo un misantropo

I più grandi personaggi della storia dell’umanità secondo un misantropo

Va bene la rete, va bene il social reading, va bene la condivisione. Ma c’è anche chi si rifugia nei libri perché non ne può più delle persone. In fondo, diceva Levinas, il libro è quell’oggetto che è anche soggetto, e in compagnia dei libri ci si può divertire, si può imparare, ci si può commuovere, più che passando troppo tempo con le persone sbagliate.
Questo vale per chi i libri li legge, ma anche per chi li scrive.
Will Cuppy era uno scrittore che odiava la gente. Tutti gli chiedevano sempre: «Perché scrivi solo piccole cose sugli animali?»

In effetti, era autore di una rubrica settimanale di recensioni di romanzi gialli per il «New York Herald Tribune», di articoli per diverse riviste e di una serie di libri su uccelli, mammiferi, rettili e pesci. Non libri qualsiasi: una trilogia umoristica di storia naturale davvero geniale, apparsa quasi interamente a puntate sul «New Yorker», il cui successo lo fece diventare famoso e gli procurò un lavoro saltuario come conduttore negli show radiofonici della NBC.

Nessuno ha mai saputo che stava dedicando sedici anni della sua vita a scrivere Declino e caduta di praticamente tutti prima della sua morte, quando si suicidò nel settembre del 1949.

Sedici anni possono sembrare tanti, ma prima di scrivere una sola riga su qualsiasi soggetto – o persino di pensare a cosa avrebbe potuto scrivere – Will leggeva ogni volume e articolo che riusciva a reperire sull’argomento, inclusi, in molti casi, libri sconosciuti e pressoché introvabili. Questa era la procedura standard, sia che l’oggetto in questione fosse il bradipo di terra gigante sia che fosse Caterina la Grande, come ci racconta Fred Feldkamp, il curatore del libro.

Declino e caduta di praticamente tutti è una satira raffinata ed esilarante sui più grandi personaggi della storia dell’umanità visti dagli occhi di un misantropo pignolo e brillante.

Quando il libro uscì, nel 1950, rimase per quattro mesi in classifica sul «New York Times». Gli studiosi apprezzarono la sua estrema accuratezza, mentre ai critici e ai profani piacque moltissimo il suo humour, senza forse realizzare che tutti gli episodi raccontati corrispondono a quanto è realmente accaduto. Il libro ebbe diciotto ristampe (senza contare l’edizione tascabile) e venne tradotto in dieci paesi prima di cadere momentaneamente, insieme al suo autore, nell’oblio.

Grazie ad ADD Editore, il tempo dell’oblio è finito, è giunto quello di riscoprire questa vera chicca in ebook.

 

 

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