Dopo l'industria del libro

 

Ci toccherà perfino il libro di Gianni Ferrari, che avrà per titolo il frutto di un grandioso impeto di creatività: "Libro". Per raccontarne la storia (e questa sarà la parte più bella), spiegarne la crisi, decretarne il futuro incerto, lasciarsi a qualche improbabile profezia. Ancora? Basta, l'abbiamo detto mille volte, il libro sta benissimo, mai stati pubblicati (e probabilmente letti) tanti prima d'ora. Figuriamoci poi le storie, tantissime, ovunque, diverse; molto spesso fuori dai libri.

Ci affascina questo mondo più grande, molto più grande; nel quale cominciare a pensare che 5000 commenti a un post su facebook sono l'equivalente di un libro, in termini di quantità, di tempi di lettura, di attenzione; che la somma di questi commenti può fare una storia, o tante storie; o può semplicemente essere (come nella stragrande maggioranza dei casi) robaccia che non merita attenzione. Ma invece attrae; attrae gente che scrive e che legge, autori e lettori.

Si può rifiutare questo immenso mondo di storie "altrove" rispetto al libro, considerarlo il territorio in espansione della morte della cultura e della conoscenza; e sono in molti a pensarla così. Oppure lo si può considerare un terreno fertile di ricerca, sperimentazione e innovazione all'interno del quale individuare nuove strutture, forme, linguaggi; e costruire nuovi modelli di business sostenibili. 

Il 22 maggio a MIlano ci sarà la quarta edizione di IfBookThen 2014, che abbiamo deciso di dedicare interamente alle storie, partendo dal libro, ma soprattutto allontandoci da esso. Come sempre, per dare uno sguardo a ciò che sta accadendo.

Abbiamo diviso il programma in 5 sessioni. Nella prima, cercheremo di capire come può evolversi il "business della letteratura" (come l'aveva definito Richard Nash in un paper della scorsa primavera) anche alla luce dell'emergere di nuove aspettative delle persone di fronte alle storie; è evidente che c'è un grande tema relativo alla qualità di ciò che si legge e si scrive man mano che ci si allontana dal libro, ma è appunto l'evolversi delle aspettative delle persone che rende possibili molti altri modi di "leggere".

Proseguiremo presentando 5 casi (tra i moltissimi che si potrebbero scegliere) che rappresentano altrettanti modi di raccontare storie (data-, news- brand-, tarvel- social media- immersive- interactive-... sono solo alcuni dei termini correnti che definiscono spazi di racconto); saranno esperienze che secondo noi hanno segnato per qualche ragione un svolta nel modo di raccontare storie, nell'uso di linguaggi diversi, belle, spettacolari, autorevoli.

Ci chiedermo poi se non valga la pena di provare a ridefinire le storie, a chiederci se occorre aggiornare le risposte alla domanda millenaria "che cos'è una storia?"

E poichè saremo in uno dei più bei musei d'arte d'Italia, proveremo a viverne un breve tratto attraverso le storie che contiene; per terminare con una cena nel chiostro del museo. Non sarà solo questo il momento per discutere e scambiarci opinioni; cercheremo di suscitare la massima interazione durante tutto l'evento.

Anche perchè saremo molti meno degli anni scorsi; saremo infatti in una sala che contiene solo 99 posti. IBT14 durerà mezza giornata e fino al 20 aprile ci si potrà iscrivere a 99€. Qui il il form per l'iscrizione.

"A new industry of content is rising, based on community engagement. Be part of it!"

 

Commenti

Nessun commento.

Solo gli utenti registrati a Bookrepublic possono scrivere recensioni agli ebook.
Effettua il login o registrati!