Archivi per autore: letizia sechi

ABC ebook: riprendono i corsi per la produzione dei libri digitali

Riprendono i corsi di formazione ABC ebook, pensati per acquisire in poche ore le informazioni di base necessarie per la produzione di libri digitali in formato ePub. ABC ebook è l’appuntamento ideale per gli editori che vogliono iniziare a prendere confidenza con l’editoria digitale partendo dalle basi.

– Il programma –


  • Lo standard ePub: imparare a valutare la qualità sia tecnica sia editoriale del formato finito.

  • Parlare la stessa lingua (o dei vantaggi dell’utilizzare uno standard).

  • Come adattare i diversi processi di lavorazione alla produzione dei libri digitali.

  • Suggerimenti sulla gestione del catalogo pregresso e della produzione di novità ...

L’editore come organizzatore di community

«Il secondo passo comporta l’utilizzo del contenuto come mezzo per costruire community con interessi condivisi. Internet aiuta gli editori a raggiungere mercati dispersivi, persino globali, in modo del tutto nuovo. Ma mettere online i contenuti non è abbastanza. C’è già una grande abbondanza di contenuto, e continuerà a crescere, riducendo le possibilità di venire scoperti e aumentando i costi del marketing. Gli editori dovrebbero pensare a se stessi come “organizzatori di community”, investire nello sviluppo, nella gestione e nella sostenibilità di gruppi creati sulla base di interessi e obiettivi condivisi.»

Leggi tutta l'intervista a Brian O'Leary ...

È un momento meraviglioso, per essere autori: correte a scrivere!

«Penso che si debba avere una mentalità da uomini d’affari per diventare self publisher, oggi, perché bisogna diventare manager del prodotto della propria creatività, così come se ne è gli autori. Si devono assumere editor professionisti e grafici per la copertina, si deve capire come funzionano l’editoria e il marketing e mettere tutto quello che si impara in pratica. Si possono assumere professionisti per coprire molti aspetti, ma si ha anche bisogno di investire tempo, energia e spesso denaro per arrivare al prodotto di qualità che le persone desiderano comprare.

Amo la possibilità di avere tanto controllo e ...

Editori, tentate qualcosa di diverso!

«Uno dei problemi maggiori che vedo negli editori tradizionali di qualunque settore, è il desiderio di mantenere il mercato com’è. È comprensibile, certo: tutta questa storia del digitale è così nuova, incerta… e in tutta franchezza, la carta funziona ancora così bene per la gran parte degli editori. Ma, come osservi, tutto si muove con sorprendente rapidità. Chi si ostina a pensare “ma questo è il modo in cui lo abbiamo sempre fatto!” è destinato a rimanere indietro.

Può suonare duro, ma l’editoria (per come l’abbiamo conosciuta) non controlla l’atto del pubblicare così come faceva un ...

Vuoi fare il self publisher? Ti serve un piano

«Il self publishing è una grandissima opportunità per gli autori, oggi, ma non per tutti potrebbe essere la scelta migliore. Quando pensi che un autore dovrebbe intraprendere questa via?

Ci sono degli scenari specifici in cui il self-publishing è probabilmente la migliore soluzione, e ogni autore deve esaminare gli obiettivi e le risorse che ha a disposizione per inserirsi nel mercato, così da capire quale sia la miglior strada per se stesso.»

Leggi tutto: Vuoi fare il self publisher? Ti serve un piano.

IfBookThen 2012

Il 2 febbraio si terrà a Milano la seconda edizione di IfBookThen, la conferenza internazionale organizzata da Bookrepublic sul futuro dell'editoria: nei prossimi giorni pubblicheremo il programma nel dettaglio. Una delle novità, pensata in collaborazione con la Fondazione Mondadori, è il workshop di approfondimento sui cambiamenti dei contratti per la cessione del diritto d’autore sui contenuti digitali, il 3 febbraio. Il workshop ha un numero di posti limitato (80): l'obiettivo è di riuscire a rendere la partecipazione e l'interazione tra gli iscritti più semplice e proficua possibile. NUMERI E MERCATO La mattinata di IfBookThen sarà dedicata ...

Art Spiegelman e il futuro del libro

Le riflessioni di Art Spiegelman sul futuro del libro pubblicate in un'intervista per Publishers Weekly sono davvero di grande interesse. Artista, vincitore del Pulitzer con la grafic novel Maus, Spiegelman spiega il suo rapporto con il libro di carta e ciò che pensa del libro digitale.

Immaginando la scoperta di un libro di carta nell'umanità del 2300, immersa da qualche centinaio di anni in una cultura completamente digitale, suppone che la reazione potrebbe essere di stupore di fronte alle differenze sostanziali che passano tra l'oggetto fisico del libro per l'organizzazione dei contenuti e qualunque sua versione ...

Lavori in corso per uno standard su annotazioni e segnalibri digitali

Una notizia che forse oggi fa gola solo a veri smanettoni, ma domani potrebbe fare la gioia di molti lettori è l'annuncio del NISO (National Information Standard Organization) di aver iniziato i lavori su uno standard per la condivisione di segnalibri e annotazioni sulle pubblicazioni digitali.

La possibilità di fare riferimento preciso a un punto specifico all'interno di un testo digitale è fondamentale per l'uso di segnalibri e annotazioni in ambiente digitale. Sia per semplici lettori sia per ricercatori e professionisti, simili riferimenti devono essere utilizzabili attraverso diversi sistemi di lettura, così da permettere un uso condiviso ...

Breaking news! Amazon Kindle Fire

Diciamo che nella scorsa settimana siete stati presi da altre cose e non ve ne siete accorti. Se così fosse...

BREAKING NEWS!

Amazon ha lanciato Kindle Fire: venerdì scorso (il 28 settembre) la rete era un florilegio di live streaming e - almeno sul mio monitor - di finestrelle di gtalk di amici, colleghi e simpatizzanti che commentavano in diretta l'evento di New York, quasi fosse la versione nerd della finale dei mondiali. Diciamo anche che siete stati davvero indaffarati e non avete proprio avuto tempo di leggere nessuno degli innumerevoli post che vi ha raccontato in lungo e in largo ...

App o Web app, that is the question

A partire dal febbraio 2011 Apple ha iniziato a cambiare le regole del gioco per le applicazioni con all'interno link che puntavano a siti esterni per l'acquisto di contenuti: le transazioni devono passare per l’In-App Purchase pagando ad Apple, che in questo modo le gestisce, il 30%.

Giornali e librerie sono tra i primi a dover modificare le loro applicazioni: Kobo annuncia in luglio – dopo aver eliminato il link alla libreria all’interno della sua app – di lavorare a una Web app in HTML5, così da aggirare la restrizione di Apple. Amazon informa i lettori attraverso i ...