Athanasius Kircher e l'Alchimia

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Quarta di copertina


Mente enciclopedica e geniale, interessato a tutti i rami dello scibile, Athanasius Kircher nacque in Germania il 12 maggio 1602. Entrato nella Compagnia di Gesù, insegnò matematica e lingue orientali, prima in Germania poi in Francia. Chiamato a Roma da Urbano VIII nel 1633 per insegnare matematica al Collegio Romano, trascorse qui la maggior parte della sua vita e rappresentò per quasi cinquant'anni la maggiore autorità culturale della cattolicità. Fu in corrispondenza con gli uomini più colti del suo tempo e con i Gesuiti delle missioni orientali. Il presente volume comprende una prima parte con cenni biografici e un attento esame del suo pensiero filosofico e scientifico, ma soprattutto alchemico, di Anna Maria Partini. La seconda consiste nella traduzione di brani scelti del Kircher. Il Kircher si interessò di fisica, chimica, matematica, filosofia, astronomia, storia naturale, musica, e cercò, attraverso i suoi studi sui geroglifici, di riportare alla luce la tradizione ermetica. Seguace di Marsilio Ficino, scrisse numerose opere di ermetismo religioso e fece parte del famoso cenacolo alchemico che si riuniva intorno la Regina Cristina di Svezia. Qui conobbe e frequentò, tra gli altri, gli alchimisti Francesco Maria Santinelli, nobile di Pesaro, autore della Lux Obnubilata, e il marchese Massimiliano Palombara, autore della Bugia, le cui personalità ermetiche sono state messe in luce dalla stessa curatrice (A.M. Partini) in due scritti pubblicati in questa stessa collana. Anche questa volta dallo studio attento della curatrice è emerso il punto di vista alchemico di Kircher che oscilla tra l'"archimia" (Vera Chimica) e l'Alchimia spirituale. Nell'Oedipus Aegyptiacus, forse l'opera sua più nota dove parla anche degli Obelischi e della Mensa Isiaca, avvicina le varie fasi del processo alchemico al mito di Osiride, Iside e Horo. Interessanti sono le sue osservazioni sullo "solfo fisso", termine poco usato nella simbologia alchemica, Tintura che trasforma la Luna in Sole; Solfo che va poi volatilizzato per convertire in Sole (corporizzare lo spirito e spiritualizzare il corpo). Leggendo quindi attentamente tra le righe gli scritti del Kircher si possono scoprire i segreti più occulti su cui bisogna osservare il silenzio, com'è indicato dalla figura di Arpocrate (dio del silenzio), che s'intravede all'ombra di un cartiglio retto da Mercurio nel frontespizio di una delle sue opere più suggestive, l'Obeliscus Pamphilius.

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