La monetazione di Reggio magnogreca dal iv sec. a.c. alla chiusura della zecca

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  • Categoria libro:

    Storia, Saggistica, Scienze sociali

  • Anno:

    2014

  • Dimensione del file:

    4,2 MB

  • Protetto con Adobe DRM
  • Lunghezza:

    432 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788849278859

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Quarta di copertina


Il volume costituisce una sintesi della produzione monetale di Rhegion, limitatamente a quella emessa fra il IV e il I sec. a.C., e ne illustra i vari aspetti – da quello cronologico, metrologico e tipologico-iconografico a quello relativo alla sua ampia diffusione – effettuandone anche utili confronti con altre monetazioni coeve, soprattutto della Magna Grecia e della Sicilia. Queste emissioni si concentrano nei due secoli che intercorrono dall'anno 356 a.C., in cui Dionigi II si stabilisce nella polis, fino al momento della chiusura della zecca, evento che viene qui datato intorno alla metà del II sec. a.C. Un periodo dunque che abbraccia momenti decisivi della storia di Rhegion, dalla sua alleanza con Roma (282 a.C.) e l'acquisizione dello status di civitas foederata (270 a.C.), fino al coinvolgimento nelle due prime guerre puniche (264-241 a.C. e 218-202 a.C.), che segnano l'inizio del suo passaggio da un ambito culturale prevalentemente greco a uno, in cui la scelta della polis si sposta progressivamente verso il mondo romano, pur mantenendo i tratti fondamentali delle proprie radici. L'esame di oltre 4000 monete, emesse dalla zecca reggina durante questo arco temporale, permette di individuare 44 serie, che vengono ripartite in otto Periodi. Ne risulta un quadro di riferimento per le singole serie monetali, per ciascuna delle quali, oltre a un suo inquadramento storico, viene effettuata una dettagliata descrizione analitica, con l'intento di fornire a studiosi e ad archeologi uno strumento interpretativo di questa monetazione. A tale proposito vengono anche indicate le diverse posizioni sostenute da vari autori sui singoli problemi, dando cosí una puntuale bibliografia relativa agli argomenti trattati. Il testo è concepito come opera di consultazione e di approfondimento scientifico, ma può anche essere letto – grazie alla chiara articolazione con cui si susseguono le varie tematiche – da quanti desiderino avvicinarsi ai problemi e ai metodi della numismatica classica, esaminandone da vicino un concreto modello di monetazione, storicamente ben delimitato, qual è quello preso qui in considerazione. Il volume si conclude con una Postfazione di Ermanno A. Arslan – dal titolo “Note, riflessioni e problematiche inerenti alla monetazione di Rhegion dal IV al I sec. a.C., nel quadro dei suoi rapporti con Roma, e delle realtà politiche, economiche e culturali del mondo magnogreco” – che aggiunge nuove considerazioni e stimoli per ulteriori approfondimenti e ricerche. SUSANNA SILBERSTEIN TREVISANI CECCHERINI vive a Roma, dove si è laureata in lettere classiche con Laura Breglia e diplomata alla Scuola Nazionale di Archeologia con Francesco Panvini Rosati. Dopo la partecipazione ad alcune fortunate campagne di scavo – nel santuario etrusco di Pirgi e nell'insediamento romano del Castle Hill di Cambridge – ha svolto un'attività di analisi e catalogazione, sia del materiale rinvenuto nelle Terme del Nuotatore di Ostia Antica (comprendente monete, gemme e small finds), sia delle gemme in ceralacca di Pier Leone Ghezzi, custodite nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Si è anche occupata marginalmente dello studio di reperti epigrafici latini, di un cippo votivo alla dea Vacona e di alcune iscrizioni del Teatro di Marcello. Tornata successivamente ai suoi interessi iniziali, ha pubblicato per l'Istituto Italiano di Numismatica, oltre agli Indici Analitici dei primi trenta volumi degli Annali, un lavoro sulle monete rinvenute in una taberna presso il muro del Castrum di Ostia Antica e una ricerca di ampio respiro su due grossi ripostigli monetali di Reggio e della sua chora – il ripostiglio di Reggio-Mezzacapo e quello di Motta San Giovanni – comprendenti oltre 750 piccoli nominali bronzei reggini di età ellenistica. Quest'ultimo lavoro ha costituito l'occasione per sviluppare poi, con il presente volume, uno studio sistematico di tutta la produzione monetale della zecca reggina successiva al 356 a.C. Email: susannasilberstein23@gmail.com ERMANNOA. ARSLAN, socio corrispondente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, membro del Consiglio scientifico del Centro Studi sull'Alto Medioevo di Spoleto, Socio del Deutsches Archäologisches Institut, già direttore delle Civiche Raccolte Archeologiche, Soprintendente del Castello Sforzesco e infine delle Raccolte d'arte del Comune di Milano, studioso di archeologia e di numismatica antica e medievale, ha pubblicato oltre 500 articoli e varie monografie, tra cui La moneta della Sicilia antica (1976), Monetazione aurea ed argentea dei Brettii (1989), Sylloge Nummorum Graecorum. Italia, Museo Provinciale di Catanzaro, vol. II. Bruttium (1999), Catalogo delle monete bizantine del Museo Provinciale di Catanzaro (2000), La numismatica antica (2005). Ha scoperto e scavato il sito di Skylletion/Scolacium nel Bruzio. Collabora attivamente con molte Soprintendenze Archeologiche, tra le quali quelle di Lombardia, Liguria, Toscana, Calabria. Dirige lo scavo del CISAM alla Rocca Albornoz di Spoleto. Dirige il Museo Civico “Carlo Verri” di Biassono (Monza- Brianza) ed è Presidente dell'Università Popolare di Milano, attiva dal 1901.

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