Alcuni aspetti dell'interdizione linguistica nell'indoeuropeo

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  • Categoria libro:

    Studio lingue straniere, Saggistica

  • Anno:

    2018

  • Dimensione del file:

    2,8 MB

  • Protetto con Social DRM
  • Lunghezza:

    111 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788853441508

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Quarta di copertina


Una ricerca di archeologia linguistica sui più antichi tabù dell' Indeuropeo. Dal metodo comparativo si ricostruiscono non solamente i vocaboli di questa lingua-madre, progenitrice delle lingue europee, del sanscrito e delle lingue persiane pre-islamiche, ma si individuano anche delle curiose "assenze": parole che,  dovrebbero esserci e invece non ci sono. Sono interdizioni linguistiche, parole tabù tra le più antiche del continente europeo. La ricerca si restringe alla sfera più ricca e significativa: quella magico-religiosa, che ha dato vita ad una grande innovazione linguistica in tutte le lingue derivate, scaturita dalla ricerca di parole "noa", ovvero sostituti di parole tabù. Il più convincente lavoro a tal proposito è stato quello di Bonfante, ma questa ricerca raccoglie in maniera critica e completa tutte le teorie più credibili dei linguisti che si sono avventurati in questo ambito, dalle quali emergono anche i primi nomi degli dèi, processi di creazione "accidentale" di altri dèi, la nascita di forme poetiche e credenze oggi del tutto scomparse in Europa.

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