Le ali sulla pelle

  • Categoria libro:

    Gialli e thriller

  • Anno:

    2014

  • Dimensione del file:

    276,0 KB

  • Protetto con Social DRM
  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788863077001

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Quarta di copertina


Questa è la storia di un segreto inquietante e minaccioso, che dall’URSS degli anni sessanta alla Repubblica Ceca, dai Balcani alla Svizzera, attraversa lo spazio e il tempo per giungere fino a noi. Sarà Aaron, uno psichiatra russo, a venire a conoscenza di questo segreto dai “racconti” di un suo paziente durante una tormentata serie di sedute terapeutiche, segreto che riuscirà a custodire fino alla morte. Il corpo dello psichiatra verrà trovato in un parco del Nord Italia e il caso sarà affidato al commissario Pandolfi che, con la sua squadra, sarà costretto a muoversi in un mondo sfuggente, pieno di insidie e di sospetti. Ivan, un delinquente italo russo, emergerà dalle pieghe del tempo per accompagnarci, fra passato e presente, in un intrigo dai contorni sfumati. Quando le indagini giungeranno al loro epilogo, la giustizia si scontrerà con reticenze e omissioni fino a quando un ultimo, imprevisto bagliore illuminerà, per un attimo ancora, i protagonisti di ieri e di oggi.

4 commenti a "Le ali sulla pelle"

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  • @coop-elenagenero, 02/06/2015 15:47

    Ho acquistato questo libro per intero dopo aver letto per caso l’anteprima perché già dalle prime pagine era evidente una cosa: è scritto in modo impeccabile e io sono una lettrice che si fa molto attrarre dallo stile di scrittura prima ancora che dalla trama. Lo stile di scrittura ha continuato ad essere impeccabile per tutto il romanzo, senza mai un cedimento o una caduta di tono e piano piano mi sono addentrata nella storia, che è un poliziesco veramente originale e avvincente. L’aspetto che mi piace sottolineare è che tutto il libro riesce ad essere credibile (verosimili i personaggi, possibili i retroscena) nonostante si tratti di una vicenda davvero singolare e inconsueta. Non mi resta che complimentarmi con l’autore e dirgli che attendo il prossimo romanzo.
  • @anazzuge, 07/07/2014 17:35

    Bastano poche pagine per volare lontano, per essere attirati in un vortice che costringe a leggere e ad addentrarsi sempre più in una storia piena di personaggi e di avvenimenti che si susseguono con un ritmo incalzante, che non concede respiro. Ogni minimo dettaglio è studiato con cura e meticolosità ed anche particolari di poca importanza assumono, alla fine, ruoli decisivi. La trama, del tutto originale, attinge a vari aspetti della narrazione gialla così il lettore si troverà coinvolto in un thriller psicologico dai risvolti cupi, in un giallo informatico dove spesso non è l’azione ma la riflessione, l’intuizione, la deduzione a fare da padrone. Il buono e il cattivo o, se preferite, il bene ed il male, sono incarnati da personaggi vivi e vitali, disegnati a tutto tondo, reali e quasi “visibili”. Il commissario Pandolfi, regista e collettore di ogni rivolo di un’indagine che affonda le sue radici oltre cortina, non ha vezzi né attitudini particolari, è semplicemente un buon poliziotto armato di grande esperienza e perseveranza e forse proprio per questo risulta credibile. Non ci sono personaggi di secondo piano e quelli che in qualche modo potrebbero essere classificati tali, appaiono, alla luce dei fatti, pedine determinanti di una narrazione nella quale alcuni aspetti da spy-story ammiccano al lettore e gli fanno intravedere un mondo opaco e inquietante. Non mancano gli aspetti più tristi o melanconici, gli affetti, gli amori e i ricordi, ricordi di tempi passati a volte densi di dolore, a volte di rimpianti e in questo incessante ritorno al passato si dipana una storia così incredibile da sembrare vera e del resto la frase chiave “niente è come appare” sembra ammiccare ad una realtà spacciata per finzione, ad una verità che, anche se in un lontano passato, abbiamo avuto sotto gli occhi ed abbiamo finto di non vedere. Leggere la quarta di copertina può essere utile, se non a comprendere, a farsi un’idea della natura di questo romanzo assolutamente imperdibile.
  • @anazzuge, 07/07/2014 17:34

    Bastano poche pagine per volare lontano, per essere attirati in un vortice che costringe a leggere e ad addentrarsi sempre più in una storia piena di personaggi e di avvenimenti che si susseguono con un ritmo incalzante, che non concede respiro. Ogni minimo dettaglio è studiato con cura e meticolosità ed anche particolari di poca importanza assumono, alla fine, ruoli decisivi. La trama, del tutto originale, attinge a vari aspetti della narrazione gialla così il lettore si troverà coinvolto in un thriller psicologico dai risvolti cupi, in un giallo informatico dove spesso non è l’azione ma la riflessione, l’intuizione, la deduzione a fare da padrone. Il buono e il cattivo o, se preferite, il bene ed il male, sono incarnati da personaggi vivi e vitali, disegnati a tutto tondo, reali e quasi “visibili”. Il commissario Pandolfi, regista e collettore di ogni rivolo di un’indagine che affonda le sue radici oltre cortina, non ha vezzi né attitudini particolari, è semplicemente un buon poliziotto armato di grande esperienza e perseveranza e forse proprio per questo risulta credibile. Non ci sono personaggi di secondo piano e quelli che in qualche modo potrebbero essere classificati tali, appaiono, alla luce dei fatti, pedine determinanti di una narrazione nella quale alcuni aspetti da spy-story ammiccano al lettore e gli fanno intravedere un mondo opaco e inquietante. Non mancano gli aspetti più tristi o melanconici, gli affetti, gli amori e i ricordi, ricordi di tempi passati a volte densi di dolore, a volte di rimpianti e in questo incessante ritorno al passato si dipana una storia così incredibile da sembrare vera e del resto la frase chiave “niente è come appare” sembra ammiccare ad una realtà spacciata per finzione, ad una verità che, anche se in un lontano passato, abbiamo avuto sotto gli occhi ed abbiamo finto di non vedere. Leggere la quarta di copertina può essere utile, se non a comprendere, a farsi un’idea della natura di questo romanzo assolutamente imperdibile.
  • @anazzuge, 30/06/2014 12:23

    Il gioco del vero e del falso Un romanzo che appassiona e coinvolge sin dalle prime pagine e scorre veloce senza concedere pause. L’autore ha descritto con grande efficacia una storia assolutamente originale, un thriller denso, martellante, animato da personaggi veri e credibili. La narrazione, avvalendosi di espedienti tratti dalla tecnica filmica, fa viaggiare in parallelo accadimenti di un passato lontano ed un presente dai risvolti bui e angoscianti. Nei flash back, che riportano all’inizio della vicenda, si ha la sensazione di attraversare e ‘respirare’ le atmosfere dell’Unione Sovietica degli anni sessanta e, in generale, dei Paesi oltre cortina. Ogni piccolo particolare è studiato e narrato con cura e, alla fine, ogni dettaglio assume il suo ruolo, ogni tessera va a comporre un mosaico dai toni cupi e intriganti mantenendo fede a quella frase che è, a mio avviso, la chiave di lettura di tutto il romanzo: “niente è come appare”. A pensarci bene, proprio in questo gioco di vero e falso, di finzione e realtà, l’ultima raccomandazione dell’autore assume un significato che fa riflettere. A tirare le conclusioni, un finale degno dei migliori thriller internazionali.