#PrLessons

Ricerca anteprima in corso...
Anteprima non disponibile
epub

€ 0,99
epub
Aggiungi al carrello
Puoi leggere questo ebook sui seguenti device:

Computer

E-Readers

iPhone/iPad

Androids

Kindle

Kobo

Trovi questo ebook solo nel formato epub

Quarta di copertina


Se vi sembra impossibile costruire un ponte tra i due lati della barricata tra giornalisti e pr, se le posizioni appaiono inconciliabili e ognuno ha l’aria di poter puntare con ragione il dito contro l’altro, forse avete bisogno di una fonte che vi descriva la situazione dall’interno.Che siate giornalisti o pr, le esperienze e gli aneddoti di #PrLessons vi daranno qualche strumento in più per avere a che fare con il vostro nemico. E se non siete né l’uno né l’altro potrete leggerlo con il gusto di una spy-story densa di ironia.“Ora, in questo gioco delle parti qual è il ruolo auspicabile per l’ufficio stampa? Io credo quello di abilitatore, di innesco per l’attenzione distratta del giornalista.”

1 Commento a "#PrLessons"

Solo gli utenti registrati a Bookrepublic possono scrivere recensioni agli ebook.
Effettua il login o registrati!

  • @melamela, 27/12/2012 21:08

    5 stelline Questo libro completa la mia personale trilogia del genere "finalmente dico quello che penso della gente con cui ho a che fare, sparo a zero senza troppa diplomazia, tanto non faccio nomi". Gli altri due, altrettanto divertenti, sono stati: La versione di Barney e Un calcio in bocca fa miracoli. Qui l'argomento è il rapporto tra il giornalista Lepido ed i Pr che assumono nomi come "Maga Circe", "Topo Gigio" o "Il Ragazzone" che danno filo da torcere al cronista sempre a caccia di inediti e scoop. Quello della carta stampata e delle sue relazioni è un mondo che conosco poco, ma l'autore sa descrivere l'articolazione del suo lavoro con stile gradevole, ironico ed autoironico. Una sezione, quella finale del libro, mi accomuna professionalmente ed è quella relativa al cambiamento che si sta verificando con il digitale, per i quotidiani così per i testi scolastici. Resistere al cambiamento è controproducente - ma sembra essere proprio questa la linea del fronte conservatore-. Bisogna inventare nuove forme, sperimentare vie alternative, altrimenti, come spesso succede nel nostro paese, ci si trova impreparati ed altri lo faranno al posto nostro.