Memo

  • Categoria libro:

    Fantascienza e Fantasy, Fantasy

  • Anno:

    2014

  • Dimensione del file:

    772,6 KB

  • Protetto con Social DRM
  • Lunghezza:

    256 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788868653811

epub

€ 4,99
epub
Aggiungi al carrello
Puoi leggere questo ebook sui seguenti device:

Computer

E-Readers

iPhone/iPad

Androids

Kindle

Kobo

Trovi questo ebook solo nel formato epub

Quarta di copertina


Oblivia è un luogo incantato. Vive immerso in una natura d'irreale bellezza, lontano dal mondo e in un tempo senza tempo. La gente di Oblivia non conosce altri che la gente d'Oblivia, e in quell'angolo di paradiso la vita è un costante ripetersi del quotidiano, attraverso i riti di una comunità che ha saputo conservarsi uguale a se stessa senza sapere cosa fosse l'Altro. Oblivia è irraggiungibile perché l'unica strada che la collegava al resto del mondo franò un giorno a valle; e gli abitanti stabilirono che fosse meglio così, e che quel posto potesse bastare a se stesso. Soprattutto, Oblivia porta nel nome la dimenticanza. Che segretamente è il pilastro del suo quieto vivere. Poi, la prima mattina d'autunno, a Oblivia arriva lo Straniero. E d'improvviso le cose cambiano. Lo Straniero possiede i ricordi d'ognuno, ma tutti quelli che lo vedono, lo descrivono in un modo proprio e diverso. Chi è costui? E cosa vuole da Oblivia, se non turbarne la quiete? E perché dopo il suo arrivo prendono a succedere cose strane?

1 Commento a "Memo"

Solo gli utenti registrati a Bookrepublic possono scrivere recensioni agli ebook.
Effettua il login o registrati!

  • @variadanza, 04/09/2014 23:46

    Ho dovuto leggerlo sussurrando parola per parola, per poterne sentire il suono. Potente come il linguaggio usato, mai banale e infinitamente poetico. Cupo quanto intenso, pieno di immagini che restano incise. Chi siamo? Quanto di noi nascondiamo, anche a noi stessi? Quanto rancore, dolore, quanta fatica e rabbia coviamo per coloro che vivono accanto a noi? Quanto ci sacrifichiamo in nome di qualcosa che ha perso di significato anche per noi, ma che sentiamo come un dovere che incombe? Quanto può fare il semplice arrivo di un qualcosa - che per ognuno è qualcosa di diverso - quando ci ricorda la nostra umanità? Nascosto in un verde infinito nelle colline toscane, Oblivia è un mondo cui in un certo senso aspiriamo e che invece nasconde in sé le insidie di tutto ciò che - come le sabbie mobili - inevitabilmente inghiotte e immobilizza le nostre vite terrorizzate dal cambiamento e incapaci di ammettere il vero. Un romanzo che cattura e che avvolge, che si insinua nel pensiero. L'immedesimarsi in questo o quello tra i sentimenti descritti, nelle vicende normali e quotidiane di vite non nostre diventa facile. Naturale. E il riconoscersi, mostro tra i mostri, umano tra gli umani... E non ho le parole per dirne di più. Troppo intenso, troppo pieno di suggestioni che ognuno potrà cogliere per sé, senza sfiorare nemmeno le immagini che riceve un altro. Un romanzo che lascia il segno.