Il prisma della natura umana. Giansenio interprete di Agostino

  • Categoria libro:

    Saggistica, Filosofia

  • Anno:

    2013

  • Dimensione del file:

    2,6 MB

  • Protetto con Social DRM
  • Lunghezza:

    484 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788874702619

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Quarta di copertina


Cornelio Giansenio (1585-1638), professore di teologia a Lovanio e poi vescovo di Ypres, si propone di restaurare l’autentica dottrina di Agostino d’Ippona nell’età della Controriforma. La sua opera più celebre s’intitola appunto «Augustinus», in cui egli attua un ripensamento e una nuova contestualizzazione dell’«opus» agostiniano. Quest’opera costituisce un monumentale affresco sulla concezione della natura umana, della libertà e della grazia divina. Le riflessioni ivi contenute hanno avuto grandissima eco in tutta l’età moderna sino ai nostri giorni, in molti campi del sapere. Esse hanno anche ispirato il movimento noto come “giansenismo” che, radicalizzando le posizioni “gianseniane”, avrebbe diffuso e consegnato alla posterità un’interpretazione erronea della dottrina di Agostino.L’«Augustinus» si articola in tre tomi: il I tomo ricostruisce la storia del pelagianesimo; il II tomo ha per oggetto la condizione di grazia del primo uomo e degli angeli (o natura integra), la natura decaduta e il concetto di natura pura; il III tomo tratta infine le diverse forme della grazia, del libero arbitrio e del suo rapporto con la grazia, della predestinazione e della dannazione. In questo volume – corredato da una Prefazione di Danilo Zardin e da una corposa Introduzione della curatrice – è offerta un’antologia del II tomo, allo scopo di mettere a fuoco alcuni snodi fondamentali che riguardano la condizione della natura di Adamo «ante peccatum», «post peccatum» e «sub gratia», con un particolare interesse per la confutazione del concetto di «natura pura», i cui “architetti” erano – secondo Giansenio – i teologi della scuola gesuitica. Attraverso questo “prisma”, egli intendeva operare uno smontaggio dell’antropologia tardo-scolastica, al fine di riabilitare una genuina ermeneutica agostiniana.

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