Codice unico dei contratti

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Quarta di copertina


Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della legge di conversione del decreto-legge 21 giugno n. 69 (cosiddetto “Del Fare”), sono in vigore, definitivamente, le ultime modifiche al Codice dei contratti. Tra le modifiche introdotte spicca quella relativa all’articolo 82 (Criterio del prezzo più basso) in cui il Parlamento con un atteggiamento del tutto ondivago ha introdotto il comma 3-bis che aveva in precedenza già introdotto nell’articolo 81 (Criteri per la scelta della migliore offerta); il testo è identico e ricordiamo che tale comma 3-bis era stato introdotto nell’articolo 81 dall'articolo 4, comma 2, lettera i-bis) del d.l. n. 70/2011 convertito dalla legge n. 106/2011 e, successivamente, abrogato dall’articolo 44, comma 2 del d.l. n.201/2011 convertito dalla legge n. 214/2011. Con la modifica introdotta, nel caso di scelta del criterio di aggiudicazione con il prezzo più basso, l’importo a base d’asta deve essere determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive previste dalla contrattazione integrativa di secondo livello e delle misure di adempimento alle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un’ulteriore modifica che non è, poi, leggibile tra gli articoli modificati del Codice dei contratti è quella introdotta dall’articolo 26-ter del decreto-legge nel testo convertito dalla legge di conversione; nello stesso viene precisato che per i contratti di appalto relativi a lavori, disciplinati dal Codice dei contratti, affidati a seguito di gare bandite successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del d.l. n. 69 e fino al 31 dicembre 2014, in deroga ai vigenti divieti di anticipazione del prezzo, è prevista e pubblicizzata nella gara d’appalto la corresponsione in favore dell’appaltatore di un’anticipazione pari al 10 per cento dell’importo contrattuale.

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