120 Rue de la Gare

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  • Categoria libro:

    Gialli e thriller, Letteratura

  • Anno:

    2018

  • Dimensione del file:

    1,6 MB

  • Protetto con Social DRM
  • Lunghezza:

    224 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788893253505

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Quarta di copertina


Primi anni Quaranta. C’è la guerra. Nestor Burma è appena tornato dal campo di prigionia e vede per caso Colomer, suo socio all’agenzia investigativa Fiat Lux prima che venisse chiusa, davanti alla stazione di Perrache. Proprio quando i due si riconoscono e stanno per incontrarsi dopo tanto tempo, Colomer cade a terra, freddato da un colpo di pistola. Prima di morire, però, riesce a sussurrare all’amico un indirizzo: 120, rue de la Gare. Lo stesso che Burma aveva sentito ripetere all’ospedale militare da un prigioniero colpito da amnesia. Sulla scena del delitto c’è una ragazza armata. È lei l’assassina? Partendo dal rebus del misterioso indirizzo, iniziano le indagini. Ad aiutare l’investigatore ci saranno il poliziotto Florimond Faroux e la bella Hélène Chatelain, ex segretaria della Fiat Lux che, sospettata di nascondere qualcosa, verrà addirittura pedinata dalla polizia… Torna in libreria uno dei capolavori di Léo Malet: la prima inchiesta dell’affascinante Nestor Burma. Un romanzo che non può mancare nelle librerie di chi colleziona la serie, ma anche un’ottima occasione per fare la conoscenza del detective anarchico e delle sue avventure. «Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese». Giancarlo de Cataldo «Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon». Corrado Augias «Un mito». Gianni Mura, «il Venerdì di Repubblica» «Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta». Fabrizio d’Esposito, «il Fatto Quotidiano» «Difficile immaginare la politicità dei noir di Dominique Manotti, Fred Vargas, Jean-Claude Izzo, Didier Daeninckx senza Malet… È stato un grande scrittore di noir». Benedetto Vecchi, «il manifesto»

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