Abitavamo in un bosco di querce

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  • Categoria libro:

    Letteratura

  • Anno:

    2012

  • Dimensione del file:

    409,6 KB

  • Protetto con Social DRM
  • Lunghezza:

    196 pagine (edizione cartacea)

  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788897148906

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Quarta di copertina


Maria è la giovane madre di due bambini: Marco è altruista e coraggioso mentre il piccolo Giovanni è timidissimo, dotato di una sensibilità fuori dal comune e al tempo stesso insensibile agli eventi che lo circondano, tanto da trascorrere ore e ore solo in compagnia di se stesso e dei suoi Lego. La loro vita si svolge secondo una ranquilla routine, fino a quando le condizioni di salute di Giovanni non peggiorano di punto in bianco: otite, varicella, bronchite. Per non dire che il bambino all’età di tre anni non parla ancora. Inizia così a sgretolarsi quello che si rivela un fragile equilibrio familiare: il padre se ne va di casa, Maria è invece costretta a un estenuante carosello tra medici e specialisti, sostenuta dalle premure di un amico dottore. Benché nessuno sappia con precisione diagnosticare il male di Giovanni, né tanto meno proporre una terapia adeguata, Maria non perderà mai la speranza. Abitavamo in un bosco di querce è un diario intimo e toccante in cui le parole poetiche ed evocative ci aiutano a penetrare l’animo di una madre combattuta tra la paura del presente e l’incrollabile fiducia in un futuro migliore. Uno sguardo delicato e pieno di grazia su cosa significa essere donna e madre.

1 Commento a "Abitavamo in un bosco di querce"

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  • @aldomazzuccotti, 23/03/2012 10:45

    Impianto simile a un testo sacro, ogni scena ha per “testimone” uno dei quattro protagonisti: Luca, Maria, Marco e Giovanni, e in questo modo si arricchisce di mille sfumature. Luca e Maria scoprono che il loro secondogenito è diverso dagli altri: è una patologia indefinibile e sconosciuta, o un modo diverso di pensare e di esistere? L’abnegazione dei genitori, che nel frattempo si sono lasciati, e il rapporto con il fratello maggiore, fatto di una complicità così profonda da sembrare telepatia, portano il lettore verso una soluzione del tutto inaspettata… Appassionante pur trattandosi di una storia di vita familiare, o forse proprio per questo. La struttura a mosaico sbalza il lettore da una scena all’altra, da un cuore all’altro, trascinandolo attraverso il testo a una velocità vertiginosa. Mi ha commosso.