Favole del morire

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  • Categoria libro:

    Letteratura

  • Anno:

    2016

  • Dimensione del file:

    984,9 KB

  • Protetto con Social DRM
  • Lingua:

    ita

  • Isbn:

    9788898451487

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Quarta di copertina


“La danza della vita e la danza della morte sono sorelle gemelle. Quanta morte c’è, amici miei, nella vostra vita? Danzate, vi prego, danzate. Tutto ciò che avete, è il movimento”. Dodici anni di attesa e di scrittura e ora Giulio Mozzi racconta, secondo le sue parole, “ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire”. Dopo anni di silenzio, torna il maestro della narrativa breve italiana. Per guardare dritta neglio occhi la Nera Signora. Dodici anni di attesa e di scrittura e ora Giulio Mozzi racconta, secondo le sue parole, "ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire". Quel movimento del tempo di una danza a cui ci invita a partecipare: una danza di vita con un accompagnatore d’eccezione. Di favola in favola, con la sua solita frontatezza, Mozzi passa dal tragico al comico, in un andirivieni continuo che batte il tempo del nostro stesso movimento. Ci dirige, sapiente, e costringe a non distogliere lo sguardo.Dopo il piccolo, prezioso libro Dieci buoni motivi per essere cattolici (Laurana, 2011) scritto insieme a Valter Binaghi, Mozzi torna su uno dei temi più grandi. E ci accompagna in una danza che non possiamo fermare.

1 Commento a "Favole del morire"

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  • @fplatini, 26/08/2016 17:22

    “La danza della vita e la danza della morte sono sorelle gemelle. Quanta morte c’è, amici miei, nella vostra vita? Danzate, vi prego, danzate. Tutto ciò che avete, è il movimento”. Dodici anni di attesa e di scrittura e ora Giulio Mozzi racconta, secondo le sue parole, “ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire”. Dopo anni di silenzio, torna il maestro della narrativa breve italiana. Per guardare dritta neglio occhi la Nera Signora. Dodici anni di attesa e di scrittura e ora Giulio Mozzi racconta, secondo le sue parole, "ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire". Quel movimento del tempo di una danza a cui ci invita a partecipare: una danza di vita con un accompagnatore d’eccezione. Di favola in favola, con la sua solita frontatezza, Mozzi passa dal tragico al comico, in un andirivieni continuo che batte il tempo del nostro stesso movimento. Ci dirige, sapiente, e costringe a non distogliere lo sguardo.Dopo il piccolo, prezioso libro Dieci buoni motivi per essere cattolici (Laurana, 2011) scritto insieme a Valter Binaghi, Mozzi torna su uno dei temi più grandi. E ci accompagna in una danza che non possiamo fermare.