Pino Cacucci

Pino Cacucci
Pino Cacucci

L'Autore


Pino Cacucci


Scrittore italiano, traduttore dallo spagnolo e coautore di soggetti e sceneggiature cinematografiche, ha soggiornato a lungo all’estero, soprattutto in Messico. Quest’esperienza permea la sua vasta produzione, che comprende raccolte di racconti (Forfora e altri racconti, 1993; Mastruzzi indaga, 2002), il libro di viaggio La polvere del Messico (1996), romanzi e biografie incentrati su personaggi rivoluzionari e anticonformisti delle vicende messicane, tra passato e presente.

La polvere del Messico

È il romanzo di un viaggio attraverso un paese narrato dalla gente, da innumerevoli personaggi: bevitori incontrati in vivacissime bettole, autisti di squinternate corriere lanciate per migliaia di chilometri tra selve e deserti, meccanici-filosofi e gommisti-antropologi, vecchi indios dalla saggezza velata di ironia, giovani teppisti delle bande metropolitane o allevatori di galli da combattimento che si rivelano custodi di antiche tradizioni. Un caleidoscopio di comparse sullo sfondo di un Messico sornione, sempre pronto a infiammarsi senza preavviso, capace di stupire il viandante a ogni angolo di strada. Pino Cacucci osserva, ascolta, registra, reinventa, guidato dalla certezza che le storie tramandate sono più vere della storia ufficiale. "'Beh,' come diceva Harold Pinter, 'macché New York o Parigi: quando voglio respirare cultura vera e rinnovare le energie intellettive, vado a Città del Messico'."

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Ferrovie secondarie

“Le linee ferrate hanno a malapena un secolo, al massimo uno e mezzo. Eppure, nessun altro veicolo ci ha finora infuso la sicurezza e la tranquillità del treno – specie per noi che non consideriamo tempo perso quello del viaggio, impiegato per leggere, scrivere, pensare o soltanto guardare o dialogare.” E questo fa, Pino Cacucci: guarda, dialoga e scrive. Narrandoci con la vividezza che gli è propria quelle tratte ferroviarie poco conosciute, mitologicamente lente, con vagoni malconci e tratte impervie. Ma così straordinarie che non è raro vedere un treno fermarsi a causa di un orso placidamente addormentato sulle rotaie. Con fotografie di Paolo Righi. Numero di caratteri: 147.603

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Mastruzzi indaga

Gino Mastruzzi è un investigatore privato per modo di dire. Sì, di tanto in tanto gli viene affidato un caso da risolvere, ma le sue indagini finiscono sempre con lo scoprire una realtà che non si può, che non si può più, che non si può ancora "risolvere". È la realtà metropolitana dell’emarginazione e del razzismo, delle sacche di povertà e della malavita dentro la cornice di una città "civile" e opulenta come Bologna. Piuttosto che investigatore, Mastruzzi – burbero, pieno di acciacchi, donchisciottesco – è una sorta di "assistente sociale". Si butta a pesce dove sente odore di ingiustizia e così finisce con lo smascherare una città fatta anche di arroganza, potere occulto, personaggi intoccabili. Gino Mastruzzi ha molti amici tra vagabondi e senza casa, zingari e immigrati, mendicanti e disoccupati, insieme a loro lotta quotidianamente contro i mulini a vento, non vince mai, tuttavia da ogni nuova impresa sgangherata esce conservando l’unico bene per lui prezioso: la dignità..

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Camminando

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Puerto Escondido

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Outland rock

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Acapulco

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Mahahual

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Mahahual

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Tijuanaland

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Il medico tedesco-Wakolda

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Il medico tedesco-Wakolda

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¡Viva la vida!

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Cuore di mamma

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Soldati di Salamina

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Viva la vida!

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Campeche

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Ribelli!

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