Guerra e letteratura

Ebook per riflettere sulla guerra, in sconto fino al 31 luglio.

  • Questo libro è in promozione
Ascesa e declino delle grandi potenze Paul Kennedy

Ascesa e declino delle grandi potenze

Esiste un momento in cui le spese per la difesa militare di una grande potenza superano in ogni caso le risorse della sua economia? Se sì, allora si può dire che una legge storica è stata fissata: quella che regola, per ogni grande potenza, il meccanismo dell’ascesa e della decadenza. È questo l’argomento di Ascesa e declino delle grandi potenze, una delle opere fondamentali del pensiero politico del nostro tempo, insignita del prestigioso Wolfson History Awards. Dal 1500 a oggi (tale è l’arco di tempo preso in esame da Paul Kennedy), la regola è sempre stata rispettata. Gli stessi mutamenti economico-tecnologici, dall’epoca pre-industriale a quella post-industriale, trovano spiegazione nel bilanciamento tra i due fattori in gioco. La sfida passa, dunque, alle nazioni che dominano la scena attuale: Europa Occidentale, Giappone e, soprattutto, Stati Uniti. Verso il loro futuro, e gli equilibri che ne determineranno le sorti, convergono le linee di questo studio, offrendo una suggestiva chiave di lettura per gli eventi a venire.

  • Formato: epub
€ 6,99

Protetto con Adobe DRM

  • Questo libro è in promozione
Guerra e pace Lev Nikolaevič Tolstoj

Guerra e pace

Grandiosa epopea storica, accorata riflessione filosofica, ritratto di una società in fermento, dramma di amore e morte, straordinaria sintesi esistenziale: ogni definizione è calzante per Guerra e pace, romanzo che si ripropone da una generazione all’altra con immutata immediatezza e commozione. L’intreccio del racconto storico e di quello fantastico genera una rara quantità di grovigli tematici e ideologici che si compongono in un ritmo maestoso, ogni personaggio esprimendo la ricerca di Tolstoj della verità etica essenziale e contemporaneamente stagliandosi come toccante espressione poetica dei caratteri più oscuri e più luminosi dell’animo umano.

  • Formato: epub
€ 0,99

Protetto con Adobe DRM

  • Questo libro è in promozione
Lettere contro la guerra Tiziano Terzani

Lettere contro la guerra

Questo libro è la prima tappa di un pellegrinaggio di pace. Un pellegrinaggio compiuto da un uomo che, nel corso della sua vita, è stato un cronista coinvolto in prima persona nella realtà che descriveva; un giornalista capace d'individuare per istinto i segni che un determinato avvenimento lascia sul territorio sconfinato della Storia; un narratore con una voce unica, spesso fuori del coro, sempre autentica e piena di comprensione. Un uomo che, prima dell'11 settembre 2001, ha sempre avuto una profonda consapevolezza dell'abisso culturale, ideologico, sociale aperto (e spesso ignorato) tra l'Occidente in cui è nato e l'Oriente in cui ha vissuto per trent'anni. Un uomo che, dopo l'11 settembre 2001, ha capito di non poter più tacere di fronte alla barbarie, all'intolleranza, all'ipocrisia, al conformismo, all'indifferenza. Tiziano Terzani, con queste «lettere» da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo «rifugio» sull'Himalaya, assolve un dovere verso il futuro di tutti noi, comincia un pellegrinaggio che tutti noi dovremmo compiere. Perché non basta comprendere «il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia anti-globalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione»; bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza. E con disarmante, provocatoria, audacissima semplicità ci dice: «Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Fermiamoci, riflettiamo, prendiamo coscienza, facciamo ognuno qualcosa. Nessun altro può farlo per noi».

  • Formato: epub
€ 2,99

Protetto con Adobe DRM

  • Questo libro è in promozione
Pazzi di guerra - War Machine Michael Hastings

Pazzi di guerra - War Machine

«Il libro più divertente sulla guerra e la presenza degli Stati Uniti in Afghanistan… Il suo senso dell’umorismo è astuto, cinico, irriverente, ma soprattutto onesto. Hastings è un vero dissidente americano.»
The New York Review of Books

«Un libro destinato a entrare nel pantheon della migliore letteratura di guerra, non soltanto per le indiscrezioni “rock&roll”, ma soprattutto per le penetranti cronache di un mondo completamente impazzito.»
The Daily Beast

«Con uno stile violento e autentico, un punto di vista originale sugli sciagurati anni della guerra in Afghanistan.»
Los Angeles Times

Da questo libro il film War Machine con Brad Pitt e Tilda Swinton, distribuito da Netflix.

Il generale Stanley McChrystal è il pluridecorato comandante delle forze armate statunitensi in Afghanistan. Per i suoi leali collaboratori è un eroe di guerra, un mito, una rock star. È potente, arrogante e si crede invincibile, così non obietta quando un giovane giornalista della rivista «Rolling Stone» chiede di seguirlo prima nelle sue missioni diplomatiche in Europa, poi nelle zone di guerra. Una volta che il reportage viene diffuso, però, la reazione dell’opinione pubblica è talmente scandalizzata da convincere il presidente Barack Obama a rimuovere istantaneamente il generale da ogni suo incarico. Perché quello che Michael Hastings scopre e poi descrive in questo libro irresistibile è una variopinta corte che passa il tempo tra sesso, bevute e completa indifferenza alle regole; una realtà fatta di spie che incontrano prostitute in eleganti alberghi, politici ambigui, militari ossessionati dalla carriera e ciò che è peggio di incompetenze, ego malati, lotte interne e sprechi, sullo sfondo di una missione che a McChrystal, ai suoi uomini – e forse all’America tutta – risulta incomprensibile. Spinto da un’indignazione che non spegne mai il divertimento, Hastings ci fa scoprire da vicino l’insensatezza di una ...










  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Adobe DRM

  • Questo libro è in promozione
Perché la guerra Albert Einstein, Sigmund Freud

Perché la guerra

L'opera di Freud, edita da Bollati Boringhieri, è l'unica edizione integrale e di riferimento in Italia. Considerata unanimamente la migliore edizione da psicoanalisti e studiosi, fu diretta da Cesare Musatti, il padre fondatore della spicoanalisi italiana, ed è stata costantemente aggiornata da decine di studiosi. Questa edizione digitale mantiene gli stessi elevati standard scientifici e redazionali dell'edizione cartacea, che ha costruito il lessico della psicoanalisi nella nostra lingua. La reazione immediata di Sigmund Freud alla notizia dello scoppio della prima guerra mondiale fu improntata a grande entusiasmo patriottico. Ma fu una fiammata brevissima. Già le lettere che scrisse nel novembre del 1914 a Ernest Jones e Lou Andreas-Salomé testimoniano uno dolore profondo e quasi apocalittico di fronte alla catastrofe della guerra. Sono qui raccolti gli scritti di più stringente attinenza con questo tema: Considerazioni attuali sulla guerra (1915) che contiene i due saggi La delusione della guerra e Il nostro modo di considerare la morte; Caducità (1915) dove Freud torna sul problema generale della guerra e dei suoi effetti sull’agire e sul sentire umano; e il conosciutissimo carteggio con Albert Einstein, Perché la guerra? (1932).

  • Formato: epub
€ 1,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
Napoleone il grande Andrew Roberts

Napoleone il grande

Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: «So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo».E nell’arco di vent’anni appena, dall’ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all’incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l’arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall’altra ricreò dalle fondamenta l’apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello “stile impero” nelle arti. Poi l’impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia. L’epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant’Elena, per ironia della sorte e della Storia si salda con i suoi esordi, con quel quaderno di geografia dove da ragazzo annotava, a margine di un lungo elenco di possedimenti imperiali britannici: «Sainte-Hélène: petite île».Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33 000 lettere napoleoniche, tuttora in corso di pubblicazione, e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci per la prima volta “l’imperatore dei francesi” così com’era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore. Perché Napoleone il Grande non fu una ...

  • Formato: epub
€ 7,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
La battaglia di Canne Marco Sartori, Bocchiola Massimo

La battaglia di Canne

Lo scontro campale per eccellenza, l’apoteosi della scaltrezza e della duttilità di manovra, l’epopea della più grande e gloriosa sconfitta nella storia di Roma. All’alba del 2 agosto 216 a.C., nella piana di Canne, si fronteggiano due schieramenti: l’esercito romano, guidato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone, e l’armata del cartaginese Annibale, che ha valicato le Alpi con i suoi elefanti e disceso la penisola, travolgendo le difese dei popoli fedeli a Roma. Nonostante un esercito numericamente inferiore ed eterogeneo per lingue, costumi e credenze, i generali cartaginesi avrebbero presto sbaragliato le celebri legioni romane. La sottile mezzaluna dei soldati cartaginesi distruggerà, infatti, la compatta formazione oplitica romana, in una manovra a tenaglia che sarà di ispirazione per molti altri grandi generali, primo su tutti Napoleone Bonaparte. A scontrarsi a Canne non sono però soltanto due eserciti, ma due civiltà: due diversi modi di fare la guerra, di strutturare il potere e la società, due modi di intendere la virtù. Ripercorrendo le fasi della battaglia, dalla preparazione alla disfatta, Massimo Bocchiola e Marco Sartori allargano lo sguardo sui retroscena di entrambi gli eserciti, sul dramma dei condottieri e dei soldati semplici destinati a trucidarsi a vicenda in un lungo scontro all’arma bianca. Quell’esempio magistrale di tattica bellica, quel caso da manuale nella storia della strategia richiese infatti uno spaventoso tributo di sangue che sembra rivaleggiare in termini di vittime con Hiroshima e Nagasaki, tragedie figlie di altri tempi e di altre, terribili tecnologie. Il paragone potrebbe sembrare fuori luogo, ma tutta la vicenda di Canne riecheggia in avvenimenti recenti se non recentissimi, tra populismi, complotti e scontri di civiltà ...

  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
Marcia fatale Adam Zamoyski

Marcia fatale

La campagna di Napoleone in Russia e la terribile ritirata del suo esercito da Mosca furono una catastrofe militare e umana senza precedenti: il primo esempio nella storia di “guerra totale”, che vide opporsi due grandi potenze, due culture diversissime, due imperi sterminati. Posta in gioco finale: la supremazia in Europa. Con l’erudizione dello storico e la penna del grande narratore, Adam Zamoyski attinge a fonti edite e inedite come i diari dei soldati di Napoleone - francesi e italiani, ma anche spagnoli e portoghesi, tedeschi e polacchi, olandesi e svizzeri - per raccontare, insieme alla sofferenza fisica e psicologica dei combattenti messi in ginocchio dal “Generale Inverno”, la lenta e inesorabile disfatta dell’esercito più potente mai messo in campo, la Grande Armata. E del suo comandante supremo.

  • Formato: epub
€ 5,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
Il farmacista del ghetto di Cracovia Tadeusz Pankiewicz

Il farmacista del ghetto di Cracovia

Quando in un quartiere periferico di Cracovia viene creato d’autorità il ghetto ebraico, il 3 marzo 1941, Tadeusz Pankiewicz ne diventa suo malgrado un abitante. Pur senza essere ebreo, infatti, gestisce l’unica farmacia del quartiere: contro ogni previsione e contro ogni logica di sopravvivenza, decide di rimanere e di tenere aperta la sua bottega, resistendo ai diversi tentativi di sgombero, agli ordini perentori di chiusura e trasferimento. Rimarrà anche quando il ghetto verrà diviso in due e in gran parte sfollato, quando diventerà sempre più difficile giustificare la necessità della sua presenza. Grazie a questa sua condizione anomala, coinvolto ed estraneo allo stesso tempo, Pankiewicz diventa una figura cardine del ghetto: si fa testimone delle brutalità del nazismo, fedele cronista dei fatti e silenzioso soccorritore, cercando in tutti i modi di salvare la vita e, quando impossibile, almeno la memoria delle migliaia di ebrei del ghetto di Cracovia. Mescolando il rigore della ricostruzione e la delicatezza del ricordo, Tadeusz Pankiewicz ci restituisce la sua versione di questa grande tragedia, raccogliendo le storie di chi ha subito impotente la “soluzione finale” e le storie di chi ha invece provato a reagire: i disperati tentativi di resistenza armata, la ricerca del cianuro di potassio come extrema ratio in caso di cattura, le fughe attraverso le fogne cittadine... Il farmacista del ghetto di Cracovia racconta tutta l’assurdità di un momento storico in cui il capriccio del caso decise il destino di molti, ma anche l’incredibile resilienza degli esseri umani di fronte all’orrore. Come dice un cliente a Pankiewicz: «Dottore, mi dica: come mai ci sono così pochi pazzi in giro dopo tutto quello che la gente ha dovuto ...

  • Formato: epub
€ 3,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
Un amore ad Auschwitz. Edek e Mala: una storia vera Francesca Paci

Un amore ad Auschwitz. Edek e Mala: una storia vera

Edek e Mala: un giovane prigioniero politico polacco e una ragazza ebrea bella e vitale s’innamorano nel campo di sterminio di Auschwitz. Mala Zimetbaum ha fascino, carisma, cultura – conosce molte lingue e per questo viene scelta dalle SS come interprete e traduttrice – oltre a essere una donna di grande generosità, di cui dà prova aiutando in ogni modo le compagne di prigionia. Anche Edek, Edward Galin´ski, è una persona fuori dall’ordinario: tra i primissimi deportati di Auschwitz-Birkenau, incarcerato meno di due mesi dopo l’apertura del lager voluto da Heinrich Himmler, Edek ha visto nascere e crescere la macchina del genocidio ma non si dà mai per vinto. Nel 1944, sebbene il Terzo Reich si avvicini alla sconfitta, nei campi di sterminio il massacro continua a pieno ritmo. Il 24 giugno, Mala e Edek riescono a fuggire grazie a un travestimento: comprando l’aiuto di un ufficiale nazista Edek recupera un’uniforme da SS e, con Mala vestita da prigioniero, esce dal campo esibendo un permesso falso. Purtroppo il loro sogno di libertà naufragherà presto: ricatturati sul confine polacco, in circostanze ancora oggi non del tutto chiare, Edek e Mala vanno incontro con coraggio al loro destino. Una favola «senza lieto fine, come talvolta accade alle favole vere». Una storia d’amore dai contorni leggendari, inspiegabilmente e ingiustamente dimenticata, che la giornalista Francesca Paci ricostruisce per la prima volta in tutti i suoi aspetti grazie a fonti attinte dall’archivio del museo statale di Auschwitz, documenti dell’epoca e testimonianze dirette dei pochi sopravvissuti.

  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Social DRM

  • Questo libro è in promozione
Le armi del Diavolo. Anatomia di una battaglia: Pavia, 24 febbraio 1525 Andrea Santangelo, Marco Scardigli

Le armi del Diavolo. Anatomia di una battaglia: Pavia, 24 febbraio 1525

Pavia, 24 febbraio 1525. Nell’arco di poco più di una notte, si consuma una battaglia che segna una svolta fondamentale nel conflitto tra Francia e Sacro Romano Impero, determinando il passaggio del Nord Italia sotto l’influenza spagnola. Protagoniste di questo scontro epocale sono “le armi del diavolo”: archibugi e moschetti la cui efficacia, al tempo, era ancora messa in discussione, ma che resero senza dubbio la battaglia di Pavia uno dei fatti d’arme dagli esiti più sorprendenti di sempre. A raccontare questo momento cruciale per la storia d’Italia e dell’Occidente, sei punti di vista diversi: un bellicoso cavaliere scozzese che non vede l’ora di unirsi all’esercito del re di Francia Francesco I; un soldato spagnolo innamorato del suo moschetto e delle meraviglie del Nuovo Mondo; uno scagnozzo italiano, spiccio e versatile uomo di fiducia di Giovanni dalle Bande Nere; una nobildonna in declino trincerata nel suo elegante palazzo nel cuore della città assediata; un ingegnoso ferrarese, maestro nell’arte dell’artiglieria, che realizza cannoni miscelando sapienza tecnica, filosofie e superstizioni; perfino una vivandiera, indomita lanzichenecca capace di battersi con più eroismo di un uomo. I sei personaggi – ricostruiti dagli storici Marco Scardigli e Andrea Santangelo a partire da diari, corrispondenze e altre fonti del tempo – permettono al lettore moderno di scoprire, oltre alle dinamiche della guerra, anche le sensazioni, i valori e i progetti di uomini e donne comuni che parteciparono a quell’evento campale. Sei piccole storie che, accostate, disegnano la storia più grande di una battaglia che decise per due secoli almeno il destino dell’Europa.

  • Formato: epub
€ 3,99

Protetto con Social DRM