Spiritualità del Nuovo Testamento

di

Fanin Luciano

Edizioni Messaggero Padova

Spiritualità del Nuovo Testamento - Bookrepublic

Spiritualità del Nuovo Testamento

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Fanin Luciano

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€ 11,20

Descrizione

Questo libro è un itinerario attraverso il Nuovo Testamento, di cui il credente è invitato a cogliere il profondo dinamismo spirituale, calamitato dall’unico punto di riferimento che è Gesù di Nazaret, Cristo e Signore. Le narrazioni evangeliche e degli Atti degli apostoli esprimono infatti un vissuto spirituale proprio a partire dall’esperienza esemplare di Gesù, che con la sua vita riflette l’amore del Padre e diventa volto luminoso e attraente, capace di suscitare la ricerca di ogni discepolo. I sinottici e Giovanni annunciano la buona novella e al tempo stesso trasmettono il desiderio di vivere la spiritualità e il cammino di Gesù. La vita e la parola di Cristo segnano poi il vivere di san Paolo e delle prime comunità cristiane, modello permanente anche per il tempo presente e per le future esperienze spirituali comunitarie. Autore LUCIANO FANIN, francescano conventuale, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Pontificia Facoltà S. Bonaventura e la licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Attualmente è docente stabile presso la Facoltà teologica del Triveneto nel settore del Nuovo Testamento e spiritualità biblica. Collabora a «Rivista Biblica», «CredereOggi», «Studia Patavina». Ha curato Nova et Vetera. Miscellanea in onore di padre Tiziano Lorenzin (EMP, Padova 2011), e tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il dono delle Sacre Scritture (EMP, Padova 2013). PREMESSA Prima di addentrarci nel tema del vissuto spirituale nella sua attestazione biblica della nuova alleanza, è sicuramente utile offrire alcune linee entro le quali collocare il discorso in quanto tale. Questo sfondo generale darà l’opportunità di precisare meglio le coordinate a cui non si può non fare riferimento per inquadrare al meglio il tutto. In tal modo si presenterà un percorso anticipato di alcune regole della grammatica spirituale. In altre parole, si offrirà un dato che ne evidenzia in anteprima il quadro generale, per poi mettere a fuoco i particolari. Ci si familiarizzerà così con un vocabolario che fortunatamente ora sta prendendo piede con maggiore solidità e maturità nel campo della riflessione teologica e in specie della teologia spirituale. È bene notare fin d’ora che non tutte le affermazioni che verranno esposte sono al momento di pacifica accettazione da parte dei «teologi spirituali». C’è ancora al momento una varietà di posizioni: segno, questo, della giovane età di questa ricerca. Se ne prenderà posizione in queste pagine con l’umiltà di chi desidera approfondire e proporre aspetti di non pacifico patrimonio comune, ma nella speranza di poter dare un contributo concreto all’attuale ricerca. Anzitutto una domanda di partenza: i Vangeli come proposta di vissuto spirituale? Può sembrare un’affermazione ovvia e scontata, e – come si dice – una inutile pretesa, come un voler sfondare una porta aperta. Avalla questa prima impressione lo stesso testo conciliare sulla divina rivelazione, la Dei Verbum, che così si esprime: Nei libri sacri il Padre che è nei cieli viene incontro con molta amorevolezza ai suoi figli ed entra in dialogo con loro. Nella parola di Dio infatti è insita tanta efficacia e potenza, da essere sostegno e vigore della Chiesa, e per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dell’anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale» (DV 21). Quindi, se guardato da questo punto di vista, non c’è niente di nuovo. Perché allora questo scritto? La risposta verrà data nelle pagine che seguono. Inizialmente si cercherà di determinare e di precisare quello che vuole essere il settore specifico dove collocare questa ricerca: ruolo e valore del vissuto spirituale e sue radici bibliche. Tuttavia solo alla fine si potrà dire se siamo riusciti almeno in parte nell’impresa! È bene puntualizzare e tener presente fin dall’inizio che non si tratta di per sé di uno studio di teologia biblica e neppure di una presentazione sul tipo della «lectio divina», ma di teologia biblica spirituale. La differenza è data dall’aggettivo spirituale che la connota. Ci si muove infatti nell’intento di ritagliare dalla pagina dei Vangeli quella che è stata l’esperienza spirituale, il vissuto spirituale che vi è presente, secondo modalità rispettose di quelle che sono le metodologie attuali di lettura e di interpretazione della Bibbia nella Chiesa. Nell’ampia area della pagina biblica si farà, per necessità di cose, una scelta di campo. Inizialmente si porteranno delle precisazioni circa il tipo di lettura del testo biblico, evidenziando meglio che cosa si intenda per percorso biblico spirituale. Poi, tra i tanti sentieri percorribili, se ne individueranno alcuni. Speriamo i più significativi e validi in questo versante. Si inizierà con il tema più impegnativo, ossia si proverà a delineare la spiritualità di Gesù di Nazaret. Vi è piena consapevolezza della complessità dell’impresa, data la difficoltà di mettere a fuoco con sufficiente chiarezza la sua divinità, ma anche la sua stessa fisionomia umana. Si noterà poi che l’esperienza spirituale di Gesù ha avuto una vasta e inattesa accoglienza in quanti l’hanno conosciuto e si sono posti alla sua sequela. Infatti ha trovato un’eco rilevante nelle prime comunità cristiane, in particolare in quelle di Gerusalemme, di Antiochia e di Corinto. Vedremo che lo stile di vita spirituale di queste prime ecclesìe ha il volto della comunione, non tanto le caratteristiche di singole persone. Seguirà l’itinerario spirituale dell’apostolo Paolo. Le sue lettere ne offrono una preziosa e ricca testimonianza. Frasi ed espressioni autobiografiche, raccolte con pazienza e attenzione, prospettano infatti un volto vivo e appassionato dell’apostolo di Tarso. Anche i Vangeli sinottici delineano una loro proposta di vita spirituale, ognuno con accentuazioni diverse. Suggeriscono al lettore della pagina biblica un cammino di vita cristiana che porta direttamente alla fede in Gesù di Nazaret. Ne sarà utile una presentazione. Infine si parlerà dell’esperienza spirituale della tradizione giovannea. Vedremo che si differenzia in certo qual modo da quella sinottica e si caratterizza per toni personali unici e particolarmente significativi per un cammino spirituale.   ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO VALORE E RUOLO DEL VISSUTO SPIRITUALE Il vissuto spirituale si colloca nell’alveo stesso della teologia. Entra nella riflessione e nella ricerca dove la teologia si trova da sempre impegnata, al fine di fotografare il volto dell’uomo spirituale. A questo scopo fa riferimento non solo alle sue strutture portanti, ma si propone anche di coglierlo nel lato del vissuto, ossia in quanto egli vive effettivamente un’esperienza che è quella cristiana. Il termine spirituale dice prima di tutto azione dello Spirito, perché artefice della creatura nuova, guida sicura per vivere nuovi in Cristo Gesù. Il vissuto cristiano in tal modo viene arricchito e sostenuto da criteri di orientamento e di discernimento segnalati dalla spiritualità. La spiritualità si assume in tal modo il difficile compito di mettere al riparo il credente da improvvisazioni e da inautenticità, per quanto è possibile. Educa alla capacità di una buona lettura della vita secondo lo Spirito. Completa in un certo senso l’intelligenza della fede, sul lato concreto della verifica esperienziale, terreno non facile da discernere e da rassodare. Vi è stata in questi ultimi decenni una riscoperta della spiritualità. Anzi con un certo ottimismo si scrive che essa «sta vivendo la stagione della primavera con grandi consensi e felici successi a tutti i livelli». È proprio vero? Sembra di sì, se si guarda al rinnovato interesse che si riscontra per la preghiera, la meditazione, la lettura della parola di Dio, specie in alcuni settori del popolo di Dio; se ci si sofferma al rifiorire di case di spiritualità, di luoghi di silenzio, di eremi; se si tiene conto dell’interesse riscontrato nei mezzi di comunicazione sociale, dove è facile trovare accanto all’esperto in economia, in scienze, in politica o altro ancora, anche la voce dell’esperto di spiritualità. Sembra di no, se si osservano con attenzione «alcune linee di tendenza che emergono nella società attuale»: come «la persistente diffusione dell’indifferentismo religioso e dell’ateismo nelle sue più diverse forme, in particolare nella forma più diffusa oggi, del secolarismo»; «le molteplici violazioni alle quali viene oggi sottoposta la persona umana»; inoltre la constatazione che «forse come non mai nella sua storia, l’umanità è quotidianamente e profondamente colpita e scardinata dalla conflittualità». Affermazioni di una ventina di anni fa, ma valide e attuali anche oggi!

Dettagli

Dimensioni del file

696,3 KB

Lingua

ita

Anno

2020

Isbn

9788825035070

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