La Mia Certosa - Bookrepublic

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Descrizione

Nel 1997 si sono compiuti cinque secoli da quando, nel 1497, fu consacrata la basilica. Sono trascorsi, altresì, 600 anni da quel 27 agosto 1396, quando venne posata la prima pietra di questo complesso monumentale. La ricorrenza, pertanto, di questi due recenti centenari mi pare circostanza propizia per parlare di questo mio scritto, sviluppatosi principalmente su ricerche ed indagini dirette, nonché conoscenze e contatti personali.

Non saprei quale altro monumento in terra pavese, nel limite di tempo che richiede la visita alla Certosa, susciti nel pellegrino tante e varie emozioni. Là, perduta quasi nel monotono verdeggiante piano lombardo, lontana da ogni rumore mondano, l’abbazia mi accoglie con tutta la genialità dell’arte, con gli effetti più vari ed armonici delle linee architettoniche, con gli accordi più vibranti e festosi di colore, con le finezze più delicate dello scalpello.

Nessuno, infatti, può sottrarsi a quel fascino che, distogliendomi, sia pur per qualche istante, dalle quotidiane e materiali preoccupazioni della vita, infonde in me quel senso di pace profonda e serena, risvegliando nell’animo un lontano e caro ricordo della mia prima età, facendomi provare, ancora una volta, quell’emozione che agita la mente allorquando, sopraffatta da molte attrattive, non può seguire e dominare il vario e rapido susseguirsi delle impressioni.

Infatti, è con un senso di ansietà che, varcata la soglia del tempio, mi aggiro per le navate dove si respira ancora il Medioevo, mi addentro tra le ricchezze del coro ligneo, passo a turbare la quiete dei chiostri e delle celle, quasi inseguendo qualcosa che mi sfugge continuamente, quella vita, quell’anima, di cui l’ambiente sembra vibrare ancora.

Questa meraviglia delle meraviglie viene ampiamente descritta, commentata, analizzata in questo mio scritto, frutto di anni di lavoro e di sacrificio.

Nel 1983, infatti, decisi di raggruppare gli scritti pubblicati periodicamente sul settimanale diocesano ‘Il Ticino’, in un volume. Dal 1980 collaboravo alla testata cattolica sul cui giornale i responsabili mi avevano dato la possibilità di scrivere e, conseguentemente, far sentire la mia voce. Anno dopo anno, da quel 1983, effettuai ulteriori studi, altre ricerche ed indagini conoscitive che portarono alle successive edizioni, in particolare a quella del 1995, realizzata a ricordo delle celebrazioni centenarie. Gli approfondimenti sono stati condotti consultando scritti, testi, giornali, analizzando luoghi ed aspetti ancora sconosciuti; parlando soprattutto direttamente con i personaggi che ‘vivono’ nel mio racconto storico.

Desidero dedicare lo scritto alle mie figlie Lucrezia e Vittoria.

Gli aggiornamenti sono stati sviluppati e condotti fino all’anno 2015, lasciando al lettore un doppio compito: la ricerca su ‘internet’ degli avvenimenti successivi a tale data, nonché la scelta delle migliori immagini della Certosa, che il variegato mondo web offre al ricercatore, senza nulla togliere a quanto, nella realtà, l’abbazia suscita ed infonde al cuore del visitatore.
 
Com’è ovvio soltanto a me si devono attribuire le responsabilità per gli errori che certamente si potranno trovare nello scritto. Per questo chiedo fin d’ora scusa a chi leggerà il testo.

Pavia, 1/11/2018

Alessandro Maria Campagnoli

Dettagli

Dimensioni del file

372,0 KB

Lingua

ita

Anno

2018

Isbn

9788829543755

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