Clandestino nell'Oceano

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Claudio Cantore

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Clandestino nell'Oceano - Bookrepublic

Clandestino nell'Oceano

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Claudio Cantore

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€ 2,99

Descrizione

Motivazioni
“…perché un libro sull’Andrea Doria?”
In tanti mi hanno posto questa questione, quando mi domandavano a “cosa stai lavorando?”.
Si è già detto di tutto su quella nave e sul suo tragico incidente; hanno scritto e riscritto.
Raccontato com’è avvenuto, quali sono state le cause, le motivazioni, cercato i segreti, le responsabilità, il complotto, la perdita dei capolavori artistici, il sogno interrotto, la creatività italiana…
La nostra Marina Mercantile, con il varo dell’Andrea Doria, ha saputo coniugare le antiche tradizioni del popolo italiano, ispirate da Cristoforo Colombo e da Amerigo Vespucci, con la proverbiale capacità di fare cose belle e cose buone.
Da un’Italia uscita sconfitta e completamente distrutta nella sua capacità produttiva; divisa e dilaniata da una Guerra Mondiale che ha lasciato morte e lacerazione, era difficile far nascere un mito, ci voleva un miracolo!
L’Andrea Doria doveva essere questo: “Il simbolo della Rinascita” e così fu!
Non avrebbero avuto lo stesso successo nel sostituirla neppure le ammiraglie che la seguirono, la Leonardo e la Michelangelo. Lei era la “nave dei sogni” e solo uno sperone rinforzato di una nave rompighiaccio, colpendola sul fianco, poteva spezzare questo sogno, tramutandolo in leggenda.
Con questa nave sono affondate vite di persone oneste, incolpevoli, che hanno pagato un prezzo enorme, che son dovute soccombere a pressioni internazionali, a premi assicurativi che pur di chiudere la faccenda, hanno lasciato che si creassero colpevoli inesistenti.
Oggi sappiamo che la responsabilità fu solamente, per una errata e banale interpretazione della scala tempi (distanza), del radarista a bordo dello Stockholm, l’altra nave coinvolta nell’incidente. Lettura mal compresa anche dal terzo comandante che in quel momento era solo in plancia, ove la presenza di una forte nebbia avrebbe richiesto una persona di più elevata esperienza.
Un errore che ha creato il disastro.
Tutte le scelte operate dal capitano superiore di lungo corso e comandante dell’Andrea Doria, Piero Calamai, furono corrette. Qualcuno parlò di verità tradita, certo è che la capacità e l’onestà di Calamai fu esattamente in antitesi di quelle, che tutti abbiamo visto in un recente naufragio.
Egli non perì con la sua nave, come la tradizione marinara avrebbe voluto e come lui stesso aveva deciso; fu salvato dai suoi uomini, tenendosi però per sempre dentro l’amaro di non essere stato capito.
La scelta ultima di sacrificare l’imbarcazione per la salvezza dei passeggeri, fece in modo che i morti furono solo quelli causati dallo scontro, tutto l’equipaggio e i naviganti si salvarono, mentre il relitto del bastimento più bello del mondo ora giace, appoggiato su un fianco, in fondo al mare.
Saranno state queste le ragioni che mi hanno spinto a scrivere un romanzo sull’Andrea Doria… o forse semplicemente ad ispirarmi è stato il fatto che esattamente cinque giorni dopo quell’evento nacqui io e all’approssimarsi di ogni mio compleanno sentivo sempre parlare di questa stupenda nave.
Mi sono voluto regalare l’ultimo viaggio…
Da clandestino.
Claudio Cantore

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329,0 KB

Lingua

ita

Anno

2019

Isbn

9788834180464

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