Ipazia. La prima martire della libertà di pensiero

di

Augusto Agabiti

G.D.M.

Ipazia. La prima martire della libertà di pensiero - Bookrepublic

Ipazia. La prima martire della libertà di pensiero

di

Augusto Agabiti

G.D.M.

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Descrizione

Ipàzia (Alessandria d'Egitto, 355/370 – Alessandria d'Egitto, marzo 415) è stata una matematica, astronoma e filosofa greca. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto, per alcuni autori composta di monaci detti parabolani, l'ha resa una «martire della libertà di pensiero»
 
Augusto Agabiti (Pesaro, 7 gennaio 1879 – Roma, 5 ottobre 1918) è stato un teosofo italiano.
Nel 1904 pubblicò il saggio giuridico "La sovranità della società". Le conoscenze nell'ambiente parlamentare, in particolare quella di Luigi Luzzatti, gli permisero di sollecitare l'emanazione di leggi in sintonia con le sue idee umanitarie, come quella sulla limitazione della vivisezione degli animali e sull'alcolismo.
Nel clima culturale dei primi anni del secolo, nei quali era forte un'impronta spiritualistica, coltivò interessi teosofici: nel 1904 l'Agabiti incontrò Decio e Olga Calvari, cultori della teosofia della Blavatskij, e con loro fece parte della Società Teosofica, fondata ad Adyar da Henry Steel Olcott e da Annie Besant, dalla quale si allontanò nel 1910 per aderire alla Lega Teosofica Indipendente, fondata l'anno prima a Benares. Collaboratore dal 1907 della rivista «Ultra», ne fu anche il direttore dal 1914.
Se egli fu influenzato dal clima spiritualistico e tardo-romantico che pervase la cultura europea e italiana nel periodo a cavallo dei due secoli, mantenne però in sé principi progressivi che gli derivarono dall'educazione liberale e positivistica, rifiutando la deriva reazionaria in politica e decadente in letteratura: ne Il problema della vivisezione attaccò il dannunzianesimo come «il risultato attuale e necessario dei principi areligiosi, edonistici, di egoismo selvaggio professati da alcuni gruppi sociali di intellettuali decadenti, i quali pretendono di essere al di là del bene e del male».
 
 

Dettagli

Dimensioni del file

1,2 MB

Lingua

ita

Anno

2020

Isbn

9788835897163

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