L’iconografia delle città svizzere e tedesche nel contesto europeo

di

Daniela Stroffolino , Cesare de Seta

Edizioni Scientifiche Italiane - ESI

L’iconografia delle città svizzere e tedesche nel contesto europeo - Bookrepublic

L’iconografia delle città svizzere e tedesche nel contesto europeo

di

Daniela Stroffolino , Cesare de Seta

Edizioni Scientifiche Italiane - ESI

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€ 19,99

Descrizione

Diviso in tre sessioni tematiche, il volume è occasione per una ricognizione dei lavori più aggiornati sulla ricerca iconografica inserendo fra gli ambiti di studio anche quello meno indagato della fotografia, presente nel testo di Daniela Stroffolino, dove viene intesa come ultimo traguardo della tecnica nella sperimentazione per la rappresentazione della città dall’alto, ma anche nel saggio di Silvain Mal- Presentazione froy che compie un’approfondita indagine sugli archivi fotografici svizzeri. Abbiamo dunque inteso da un lato posticipare i termini cronologici – solitamente ricadenti fra il XV e il XIX secolo – con gli studi sulla fotografia, dall’altro anticiparli con l’interessante saggio di David Friedmann sui disegni e i testi descrittivi delle città nel Medio Evo. Seguono studi monografici su tesori nascosti all’interno di palazzi nobiliari – come il ciclo di affreschi con soggetto urbano realizzati a metà del Cinquecento nel Palacio El Viso del Marqués nel cuore della Mancia – o Musei e Biblioteche – come il repertorio cartografico delle città europee conservato presso la sezione Palatina della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli. La sessione più corposa riguarda naturalmente l’iconografia delle città svizzere, a partire dall’area ticinese (Pier Giorgio Gerosa), fino a Lucerna (Thomas Manetsch) e Ginevra (Nicolas Schätti). Da queste indagini scaturisce in maniera assolutamente preponderante l’indissolubile connubio fra città e paesaggio rinvenibile a tutti i livelli e per tutte le tipologie rappresentative, suggellato dall’incredibile numero di opuscoli turistici pubblicati dalla Orell Füssli fra il 1876 e il 1912 (Ewa Kawamura). Dal paesaggio svizzero si passa ad una metropoli come Berlino (Marc Schalenberg), la cui storia iconografica è ancora oggi poco indagata, e rimanendo ancora in area germanica, agli elettorati ecclesiastici di Colonia, Treviri e Magonza (Bernd Klesmann). Il volume si chiude con due interessanti saggi redatti da studiosi che collaborano da anni con il Centro di iconografia urbana: Maria Iaccarino e Massimo Visone. Il primo va ad esplorare l’ambiente dell’editoria olandese, sviluppatosi in particolar modo nella città di Amsterdam che diventa, a partire dai primi anni del Seicento, un eccezionale centro di produzione cartografica; il secondo, invece si sofferma sull’uso di supporti alternativi per la rappresentazione urbana, analizzando in particolare i bassorilievi marmorei a soggetto urbano presenti su due monumenti sepolcrali del Seicento napoletano.

Dettagli

Dimensioni del file

25,5 MB

Lingua

eng

Anno

2013

Isbn

9788849526745

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