Ci chiamano barbari - Bookrepublic

FORMATO

Adobe DRM

DISPOSITIVI SUPPORTATI

computer

e-reader/kobo

ios

android

kindle

€ 16,99

Descrizione

La Sicilia, con le sue peculiarità storiche, geografiche ed economico-sociali, si presenta come un interessante case study delle lotte del secondo dopoguerra e del legame fra questo ciclo di agitazioni e la rinascita del movimento sindacale. Sin dai mesi dell’occupazione alleata si apre infatti una lunga stagione di conflitti sociali contro la miseria, la disoccupazione e il carovita. Accanto ai contadini in lotta per l’applicazione dei «decreti Gullo» si scopre anche una vasta schiera di altre categorie lavoratrici (edili, minatori, braccianti) che diventano presto protagoniste di un’ampia mobilitazione. A ciò fa da contrappeso la dimensione antisindacale della violenza mafiosa e della repressione poliziesca, a cui il sindacato risponde a livello locale con la costruzione capillare delle proprie strutture e con la formazione dei dirigenti. È fra queste figure che si compie l’alfabetizzazione alla politica, ai diritti e alla democrazia dei lavoratori siciliani, all’interno della prospettiva politico-sindacale offerta dalla Cgil a livello nazionale. Roberto Bruno, laureato in storia contemporanea (Bologna), si è addottorato con una tesi sui modelli sindacali nella storia d’Italia (Catania). Borsista biennale della Scuola Superiore di Studi di Storia Contemporanea presso l’INSMLI (Milano), si occupa di temi sindacali e di storia della Sicilia in età contemporanea. Collabora attualmente con la cattedra di storia presso l’Università degli Studi di Catania.

Dettagli

Dimensioni del file

2,1 MB

Lingua

ita

Anno

2013

Isbn

9788849527636

Informativa e consenso per l'uso dei cookie
Questo sito utilizza, fra gli altri, cookie tecnici, cookie di marketing generico anche di terze parti, cookie di profilazione di terze parti. I cookie servono a migliorare il sito stesso e l'esperienza di navigazione degli utenti. Per conoscere tutti i dettagli, può consultare la nostra cookie policy qui. Cliccando sul pulsante "Ho capito", accetta l’uso dei cookie.