Il Piacere - Bookrepublic

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Descrizione

Gabriele D’Annunzio pubblica Il Piacere nel 1889, proponendosi di uscire dai limiti del Naturalismo, non più imitando, ma continuando la natura. Inizia così un tipo di prosa introspettiva e psicologica, tentando di scandagliare le complicazioni e le deviazioni della vita mondana e amorosa del protagonista, Andrea Sperelli, «ultimo discendente d'una razza intellettuale», educato dal padre a costruire la propria esistenza come «un'opera d'arte». Il culto dell'arte, la risoluzione della vita stessa nell'arte, la ricerca del bello e di tutto ciò che è prezioso nel più assoluto distacco da ogni convenzione morale, il disprezzo per la volgarità del mondo borghese, accomunano il romanzo di D'Annunzio al Dorian Gray di Oscar Wilde e al Des Esseintes di Huymans, e ne fanno la versione Italiana dell'esteta decadente. Non solo, ma l'«anima camaleontica, mutabile, fluida, virtuale» di Andrea Sperelli rivela quella mancanza di autenticità, di forza morale e di volontà che si ritroverà in tanti personaggi decadenti, crepuscolari, inetti e indifferenti che affollano la letteratura di questo secolo. Duplice e ambigua appare dunque questa figura in cui convivono il grandioso il meschino; e in modo altrettanto duplice, D'Annunzio si immedesima e si distacca da essa.

Dettagli

Dimensioni del file

403,0 KB

Lingua

ita

Anno

2011

Isbn

9788874171095

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