Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari (Civitavecchia, 6 aprile 1924) è un giornalista, scrittore e politico italiano. I campi principali dell'analisi di Scalfari sono l'economia e la politica, che trovano ampia sintesi in un punto di vista etico-filosofico: alcuni suoi articoli hanno dato avvio a battaglie ideologico-culturali, come quelle che hanno portato ai referendum sul divorzio e sull'aborto. La sua ispirazione politica è liberale di matrice sociale. Punti forti dei suoi articoli recenti sono la laicità, la questione morale, la filosofia e la ferma critica verso l'azione politica di Silvio Berlusconi. Nel 1963 sommò la carica di direttore responsabile de L'Espresso a quella di direttore amministrativo. Il settimanale arrivò in cinque anni a superare il milione di copie vendute. Il successo giornalistico si fuse con il piglio imprenditoriale, dato che Scalfari continuò a gestire anche la parte organizzativa e amministrativa. Nel 1976 Scalfari fondò il quotidiano la Repubblica, che debuttò nelle edicole il 14 gennaio di quell'anno. L'operazione, attuata con il gruppo L'Espresso e la Arnoldo Mondadori Editore, aprì una nuova pagina del giornalismo italiano. Il quotidiano romano, sotto la sua direzione, compie in pochissimi anni una scalata imponente diventando per lungo tempo il principale giornale italiano per tiratura. Abbandona il ruolo di direttore nel 1996, e a lui subentra Ezio Mauro. Non scompare dalla testata del giornale, poiché attualmente svolge il ruolo di editorialista dell'edizione domenicale. I suoi editoriali sono entrati oramai nella consuetudine del giornale.
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