Marek Halter

Nasce a Varsavia nel 1936. Costretto alla fuga assieme alla famiglia nel 1940, si trasferisce nel 1950 in Francia, dove per la prima volta entra in contatto con la democrazia, di cui da quel momento si farà strenuo promotore. È, infatti, il fondatore del Comitato Internazionale per la Pace Negoziale in Medio-oriente e della rivista Elementi, che vede per la prima volta la collaborazione tra giornalisti israeliani e palestinesi. Crea inoltre, insieme a un gruppo di giovani, “SOS Racisme” per rispondere al crescente antisemitismo in Francia all’inizio degli anni ’80. Nel 1992-93 partecipa all’organizzazione degli incontri segreti che porteranno agli accordi di Oslo e al primo incontro tra Shimon Peres, Yitzhak Rabin et Yasser Arafat. Inizialmente mimo al fianco di Marcel Marceau, poi pittore, scrittore e regista cinematografico, si interessa particolarmente alla storia ebraica e al tema dei “Giusti”, coloro che durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno rischiato la propria vita per salvare degli ebrei. Il suo film del 1994 su questo tema ha aperto il Festival di Berlino. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Folle e i Re (1976), Abraham (1983), I figli di Abramo (1989), La Regina di Saba (2008), Il cabalista di Praga (2010).
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