Tomaso Montanari

«Penso che l'amore per la storia dell'arte non debba essere un fatto privato (o peggio un'evasione, o un modo per non pensare), ma pubblico e 'politico'». Studioso del Barocco romano e docente di Storia dell'arte moderna all'Università ?Federico II' di Napoli, Tomaso Montanari, classe 1971, vive e lavora a Firenze. Esponente di spicco della nuova generazione di storici e teorici delle arti italiani, ha pubblicato circa settanta saggi in riviste scientifiche nazionali e internazionali e collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali "Il Fatto Quotidiano", su cui cura un proprio spazio blog, "Saturno" e le edizioni di Napoli e Firenze del "Corriere della Sera". Strenuo sostenitore della necessità di strappare l'arte dai più disparati interessi di parte, in saggi come "A cosa serve Michelangelo" fino a "Le pietre e il popolo", Montanari ha ribadito a più riprese il valore civile e universale del patrimonio storico e artistico italiano, sancito dalla stessa Costituzione repubblicana, che riconosce in esso «un segno visibile della sovranità dei cittadini
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