10 Letture Indipendenti

La Libraia Miseriosa seleziona le letture più interessanti di editori indipendenti

L'importanza della propria voce

Un libro di rivalsa e critica. Una storia autobiografica in cui Amélie Nothomb rivela per intero la cifra della sua voce letteraria: ironica eppure così capace di cogliere, fotografare, raccontare. La protagonista è la brillante dipendente di una grande azienda giapponese presto costretta a un percorso inverso, e perverso, di ridimensionamento professionale. Il motivo? Non aver rispettato le rigide gerarchie del sistema aziendale giapponese. La soluzione? Tenere duro, anche davanti al demansionamento a "lavatrice di cessi". Terminare il proprio contratto. Difendere l'onore professionale. E poi scrivere, raccontare, la sua parte di verità su ciò che è stato. 

Una storia potente

Ho letto questo libro molti anni fa, ero giovane, non sapevo cosa avrei fatto di me, ero in una casa al mare con l’amore di quella mia vita.
L’ho letto in pochi giorni, ne sono rimasta folgorata: forse, insieme alle lezioni della mia professoressa del ginnasio, è stata una delle pietre miliari per la mia sensibilità verso il tema dell’emancipazione, soprattutto se passa per la cultura.
Un libro per chi ha voglia di leggere una storia potente di emancipazione, conosce poco della situazione in Iran, ama i libri che parlano di altri libri.

La domanda

E se la vostra vita, da un certo punto in poi, fosse decisa solo da come cadono delle monete su un piano? È così che si svolge quella della protagonista di Maternità. Non conosciamo il suo nome, ma di lei sappiamo molte cose: ha 37 anni, ha scritto sei libri, vive a Toronto, c’è un uomo di cui è molto innamorata e che le ha detto che la decisione spetta solo a lei: se proprio vuole un figlio possono anche farlo, a patto che lei ne sia sicura. E lei comincia a chiederselo, davvero, con impegno e curiosità, stretta tra il poco tempo a disposizione e le pressioni sociali. Vuole davvero un figlio? Anche un gigantesco quesito come questo sarà posto alle monete: risponderanno sì o no? Si fiderà di loro a tal punto? Non vi resta che leggere questo racconto di Sheila Heti per scoprirlo.

L'intensità della brevità

Parlare di Annie Ernaux non è mai facile, forse perché così sono i suoi libri: intensi, forti, duri. C'è una cosa che però è facile dire di Ernaux: è impareggiabile nel trasformare la sua vita in una esperienza universale. Ed è quello che fa ancora una volta splendidamente in questo ultimo titolo pubblicato da L'Orma.
Ne L'evento, la storia è "semplice": ci ritroviamo nell'ottobre 1963, al fianco di una studentessa di 23 anni che deve ricorrere alla clandestinità per interrompere una gravidanza. In quegli anni, l'aborto in Franca era ancora legalmente proibito. Di complicato c'è lo spiegare l'odissea, emotiva e non, che è costretta ad attraversare la studentessa.
Leggete questo libro se amate le storie segnanti, se preferite i libri brevi ma molto intensi, se siete in terribile ritardo nella scoperta di questa autrice.

Un libro in 40 domande

Nel 2014/2015 avvenne una fortissima crisi migratoria negli Stati Uniti: arrivarono oltre 100.000 minori dal Centro America. La scrittrice Valeria Luiselli, di origine messicana, ne resta fortemente impressionata e decide di lavorare (lo farà per un anno) come traduttrice volontaria per un’associazione di avvocati che assiste legalmente i minori non accompagnati.
Questi bambini, prima di arrivare in USA, compiono un viaggio pazzesco, lungo migliaia di km, completamente da soli.
Questo libro è il resoconto della sua esperienza. Il titolo è una domanda che ci facciamo per tutto il libro e a cui forse non abbiamo risposta. Il sottotitolo – Un libro in 40 domande – fa riferimento alle domande che il governo americano pone a questi bambini e che Luiselli traduce loro.
Un libro bello perché ti sconquassa lo stomaco e rimescola tutte le tue certezze.

La maestra della short story americana

“Arriva la primavera e comincio ad avere sempre sonno: non riesco a leggere più di 2 o 3 pagine alla volta e finire un libro è un lontano miraggio”. Così mi ha detto Gaia, una ragazza tutta sprint, fiaccata dai primi caldi. In casi come questi, consiglio senza indugi questo tomo edito da Sur che raccoglie tutti i racconti di Grace Paley. Ogni racconto sarà un viaggio, ogni pagina si trasformerà in un’intera esistenza. Nelle frasi brevi e davvero intense che caratterizzano la scrittura di Paley, si legge chiaro l’amore dell’autrice per l’umanità. No, non sto esagerando: viene definita una maestra della short story americana del Novecento, ammirata da scrittori come Philip Roth, Donald Barthelme, George Saunders e Ali Smith. E chi sono io per dissentire?

Per sorridere anche nella tristezza

Conosciamo tutti il terribile incidente di Chernobyl, ma quanti di noi sarebbero tornati a vivere in quei luoghi, dopo una tragedia del genere? Forse nessuno. Baba Dunja invece sì. Il richiamo della sua terra è più forte di qualsiasi cosa. Torna al suo paese natio, a due passi da Chernobyl, insieme a poche altre persone, quasi tutti anziani come lei. Vogliono provare a ricominciare a vivere. Ricreano una piccola comunità, con tutto ciò che questo comporta: piccole scaramucce, amicizie, dispetti.
Se l’ambientazione è drammatica, questa storia è un inno alla vita e alla natura, perché il rapporto con piante e animali è fortissimo, nonostante i frutti abbiano forme a dir poco originale e gli uccelli siano diventati particolarmente rumorosi.
Se avete voglia di sorridere anche nelle situazioni peggiori e amate i libri in cui ci si affeziona al protagonista, questo piccolo romanzo è perfetto per voi.

La passione dello scandalo

Ho conosciuto Due donne alla Casa Bianca grazie a un gruppo di lettura e ne sono contenta perché, grazie a questo titolo, ho scoperto la storia che racconta, vera e inaspettata.
Amy Bloom ci parla di un amore intenso e complicato: fra Eleanor Roosevelt e l’amica giornalista Lorena Hickok nasce una relazione scandalosa che andrà avanti per anni, nonostante il matrimonio presidenziale e il periodo storico non certo facile.
Mi ha conquistata da subito. La scrittura è limpida, scorrevole e delicata. Le vicende narrate ti appassionano ai protagonisti, ma anche all'epoca in cui vivono.

Al cospetto della natura

Facciamo un gioco: immaginate di essere invitati da parenti a passare qualche giorno in montagna. Il mattino dopo il vostro arrivo, vi accorgete di aver passato la notte da soli nello chalet. I vostri parenti infatti, sono usciti ieri sera e non sono più tornati. Come mai? Decidete di mettervi in cammino, alla loro ricerca. Dopo un po’, scoprite qualcosa di pazzesco: un muro invisibile vi impedisce di proseguire, un muro che vi separa da tutto. Le vedete le persone aldilà del muro, ma sono ferme, immobili. Una parete che vi lascia isolati da tutto. A questo punto, che fareste? Se siete curiosi, leggete La parete di Marlen Haushofer.
Comparso nel 1963, è diventato un libro di culto in Germania, soprattutto sull'onda dei movimenti ambientalisti e femministi. Un testo sul rapporto tra umanità e natura, tra donne e società. Leggetelo durante una vacanza in montagna, non ve ne pentirete!

L'ironia e la tristezza

Un libro drammatico, ma anche buffo. Una storia tragica, ma anche tenera. È il racconto di una sorella che non vuole più soffrire e chiede a chi la ama di più un sostegno difficile da dare. Sono pochi gli scrittori che riescono ad affrontare temi tanto complessi, con delicatezza e leggerezza, senza scadere nella retorica.

I miei piccoli dispiaceri contiene emozioni molto diverse tra loro ed è davvero bellissimo passeggiare tra le sensazioni diverse che genera. .

Una storia per chi crede che si possa usare l’ironia per parlare di tutto, per chi ama il gusto dolce e amaro delle cose, e per chi ha un legame speciale con sua sorella.

Chi è La libraia misteriosa

Mi chiamo Ilenia Caito, ho 34 anni e sono di Bari.

Ho vissuto a Roma, a Bologna e su una nave da crociera.

Ho visitato un solo continente, il primo film al cinema è stato un Disney, l’ultimo un restaurato di Hitchcock.

Ho fatto molti lavori diversi: addetta stampa e organizzatrice eventi, istruttrice di nuoto, educatrice, cantante, digital specialist e libraia. Adesso sono una Happiness Manager. Amo l’ironia e sono una tifosa dei rapporti umani.

Ex magra, ma è colpa delle ossa pesanti. Sono stata campionessa regionale di nuoto sincronizzato. Sono allergica ai gatti.

Per un quarto palermitana, impazzisco per gli arancini.

Per me i libri sono ponti più che rifugi e ho sempre voglia di raccontarli: sono l’unica costante della mia vita.

Del mare, mi mancano le pinete.

Se immagino una gioia, penso a me che lavoro in una libreria o che divento la Chiara Ferragni dei libri.

Ho lavorato per anni nel campo della comunicazione, ma quando mi sono trasferita a Milano per amore, ho deciso di provare a seguire il sogno di una vita: lavorare in libreria. E ce l’ho fatta! Fino a che, tra contratti scaduti e collaborazioni precarie, ho dovuto reinventarmi un’altra volta.

Non ho pensato neanche un momento di lasciare i libri però: perché non continuare allora a parlarne con le persone? Solo in uno spazio diverso, magari Instagram: La libraia misteriosa è nata così.

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