Storie di vita e di sport


Non gioco più, me ne vado

Il giorno prima, l’attesa lieve, agitatissima: cosa accadrà? E poi è il giorno. Lo stadio è una muraglia di colori, di cori, di rumori. Ai lati del percorso gli appassionati di ciclismo si accalcano, attendono, scalpitano sui sandali. Sfilano i campioni in campo. I panchinari. Gli arbitri. Il quarto uomo. Sfilano i campioni sulla strada. I gregari. I fotografi. I suiveurs e i giornalisti. Il durante e il dopo. L’attesa, la tensione, la rassegnazione, la gioia. L’euforia. La poesia. Questo è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia. «Non gioco più, me ne vado»: un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide, in quei momenti. Come eravamo, dove eravamo, quando Tardelli urlava sotto il cielo di Madrid, e dove quando, nel 2006, il cielo di Berlino si tingeva d’azzurro e noi ridevamo, piangevamo, urlavamo. Come e dove quando Pantani volava sul Galibier, e come e dove e quando e perché Pantani chiuse le ali in quell’alba grigissima, in quella grigia stanza d’albergo. C’è tutto questo, c ...

  • Formato: epub
€ 10,99

Protetto con Social DRM


Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany, da Bergen-Belsen a Monaco '72

5 settembre 1972, ore 4:30, villaggio olimpico di Monaco di Baviera. Un commando di terroristi palestinesi di Settembre nero fa irruzione negli alloggi della squadra israeliana. Comincia così la pagina più tragica della storia delle Olimpiadi e si concluderà solo 20 ore dopo con le cifre di una strage: 17 morti tra cui 11 israeliani, 5 palestinesi e un poliziotto tedesco. In quella squadra c'è anche Shaul Ladany, marciatore, l'unico sportivo israeliano che era sopravvissuto, bambino, a un campo di concentramento: Bergen-Belsen, lo stesso in cui morì Anna Frank. Per la seconda volta Ladany riesce a sopravvivere alla storia. Ladany è un docente di ingegneria prestato all'atletica, capace di incastrare allenamenti estenuanti tra una lezione e l'altra. La sua vita è stata un'infinita sequenza di chilometri, quasi un Forrest Gump che ha attraversato il XX secolo lasciando un segno a ogni passaggio. Vive il '68 a New York da studente della Columbia, combatte la Guerra dei Sei Giorni e quella di Yom Kippur, nel ...

  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Social DRM

Kansas City 1927. Anno II

Un altro anno è passato. La Revolución complicata della stagione firmata Luis Enrique è ormai solo un ricordo. Dopo un’annata esaltante al Pescara, alla Roma arriva Zeman, garanzia di bel calcio e tanti gol. I tifosi tornano allo stadio con rinnovato entusiasmo, e insieme a loro torna Kansas City 1927, il fenomeno calcistico del web italiano, a raccontarci le avventure della squadra della Capitale. Diego Bianchi e Simone Conte descrivono nel loro inimitabile romanesco i volti nuovi schierati dal tecnico boemo, il gioco offensivo, le prime vittorie, la difesa ballerina, e poi le tremende sconfitte e l’inevitabile esonero, con annessa disgregazione del sogno zemaniano. Ma questi cupi risvolti non deprimono gli autori, che continuano «l’autoterapia di gruppo» anche durante la gestione del traghettatore Andreazzoli. Il risultato è un secondo volume più irresistibile del primo, impreziosito dalle tavole inedite di Zerocalcare, ricco di citazioni colte e forte di una lingua variopinta e poetica, che mescola una prosa gaddiana con una comicità alla Alberto Sordi. E anche se la ...

  • Formato: epub
€ 9,99

Protetto con Social DRM

Altre storie di calcio

Parlerò solo di calcio

Un mondo che esclude i giovani talenti, inquinato dal potere mediatico e dalla corruzione, oberato dai debiti
«Lo sport più amato dagli italiani è una metafora di problemi più generali che affliggono l’Italia?»
«Risponderò come nei titoli di testa dei film: ogni riferimento a mali italici realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti al di fuori del mondo del calcio è da ritenersi puramente casuale. Oggi parlerò solo di calcio».
LAVOCE
Nata come periodico online nell’ambito dell’informazione economica e politica nel luglio 2002, la testata web lavoce.info compie dieci anni. Molte cose sono cambiate da quando il sito vide la luce, ma la sua funzione è rimasta la stessa: proporre analisi indipendenti di fatti e notizie per offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su temi che riguardano la vita politica ed economica del paese. La redazione de lavoce.info è attualmente costituita da 27 membri «stabili» e da numerosi collaboratori. Fanno parte del comitato di redazione T. Boeri, A. Boitani, F. Daveri, G. Pisauro e M. Polo.

  • Formato: epub
€ 6,99

Protetto con Social DRM

Il calcio fa bene

Un racconto pensato per i giovani, che rimetta i valori legati al calcio sui giusti binari. Dal campetto dell'oratorio di provincia fino alla panchina della Nazionale italiana, Prandelli ci racconta la sua carriera, fatta di divertimento e sacrifici dosati nella giusta misura. Aneddoti biografici intervallati da riflessioni sull'attualità calcistica e sugli aspetti tecnici: schemi, alimentazione, allenamenti. Un modo per scoprire e conoscere il mondo del Mister, quello in cui crede, quello che ha imparato e oggi cerca di trasmettere. E, forse, anche un modo per guardare con occhi diversi i prossimi campionati europei di calcio. I diritti d'autore spettanti a Cesare Prandelli e a Giuseppe Calabrese saranno interamente devoluti alla Fondazione Fra Elia degli Apostoli di Dio (Terni). L'Editore devolverà parte del ricavato alla Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Social DRM

Testa, cuore e gambe

Antonio Conte, l’uomo giusto per riportare alla Juventus la gloria e l’orgoglio troppo a lungo perduti. Antonio Conte, l’uomo di mille battaglie e di oltre quattrocento presenze in bianconero, tredici anni arricchiti da cinque Scudetti, una Champions, una Coppa Intercontinentale e da tutto quello che c’era da vincere in Italia e nel mondo. Antonio Conte, per cui “la realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio”. Antonio Conte, passato a dodici anni al Lecce dalla Juventina – un nome un destino – in cambio di otto palloni e della promessa fatta in famiglia di continuare a studiare. Antonio Conte, arrivato a Torino in punta di piedi nel novembre 1991, che al primo giorno nello spogliatoio, di fronte agli eroi di Italia ’90 Baggio e Schillaci, istintivamente dà loro del “voi”. Antonio Conte, cresciuto sotto l’ala buona del Trap, che alla fine di ogni allenamento si ferma con lui in campo per migliorare le doti tecniche; che gioca accanto a Zidane e Del Piero, pupilli amatissimi dell’Avvocato, e si impone a furor di popolo come Capitano indiscusso per la sua grinta infinita. Antonio Conte, che nel 2004 appende le scarpette al chiodo e riparte da zero, come piace a lui, col vento contro e un proposito fermo: “Se entro qualche anno non arrivo alla panchina di una grande squadra, smetto”. Dopo gli anni preziosi dell’apprendistato tra Arezzo, Bari, Bergamo e Siena – arricchiti da due promozioni in A – per lui si spalancano le porte di casa: la Juve lo vuole per tornare grandi insieme e alla prima stagione riporta a Torino uno Scudetto che mancava, revoche incluse, dal 2003. Ora, mentre la Juve ha riconquistato il ruolo di squadra da battere in Italia ed è tornata a calcare i più prestigiosi palcoscenici d’Europa, Antonio Conte rompe la proverbiale riservatezza per raccontare senza filtri la sua storia e la sua personale “arte di vincere”, i maestri, i compagni e gli avversari, le partite più belle e le delusioni più cocenti. Guardando sempre tutti a testa alta, anche quando ripercorre la tempesta giudiziaria del calcioscommesse che si è abbattuta su di lui nell’estate 2012 e i “quattro mesi di dolore” che lo hanno tenuto lontano dal campo.

  • Formato: epub
€ 7,99

Protetto con Adobe DRM

La mia vita normale. Di corsa tra rivoluzione, Europa e Pallone d'oro

Se il Pallone d'oro è il premio che sta alla fine di un percorso, per calciarlo Pavel ha preso una rincorsa lunga una vita. In questa autobiografia, Pavel Nedved racconta di Cheb (sua città natale), e della Cecoslovacchia, di Ivana e Pavel (i suoi figli), dei suoi allenatori, della disciplina, dei successi e degli insuccessi (compresa quella finale che non è mai arrivata). L'Europa intesa sia come palcoscenico che ha svelato Pavel a tutti gli appassionati di calcio nel 1996 che come avventura di una vita lontano da casa. La storia del calciatore e quella dell'uomo che ha saputo diventare un modello di comportamento per i compagni e una sorta di mosca bianca nel mondo del calcio, uno che ha sempre giocato per vincere e lo ha fatto senza uscire dal gruppo, rispettandone le regole. Poi ci sono le altre cose della vita quelle che, conoscendo Pavel pagina dopo pagina, diventano familiari e che alla fine hanno rappresentato il vero centro di gravità della sua esistenza e hanno fatto della sua vita una straordinaria vita normale.

  • Formato: epub
€ 5,99

Protetto con Social DRM

Lo Zingaro e lo scarafaggio

"Sei nato con il dono di saper giocare al pallone, ti è andata anche abbastanza bene perché alla fine in qualche squadra decente hai pure giocato, due soldi da parte te li sei messi, e se non eri così deficiente e senza palle, magari riuscivi a giocare una volta in serie A. In Champions League no, ma in serie A sì. Hai avuto un regalo, quella era la tua strada. La mia strada, invece, era avere la faccia del cattivo." Una cicatrice sul viso, un passato di agente speciale, una Bmw bianca, una pistola carica. E un campionato da manipolare. Hristiyan Ilievski è lo Zingaro, il pregiudicato- latitante macedone che ha minacciato e corrotto centinaia di giocatori diventando il nemico pubblico numero uno del calcio italiano. E questa è la storia (vera) della sua fuga dall'Italia, tra il 1° e il 15 giugno 2011, i giorni dell'arresto di Beppe Signori, i giorni in cui il pallone si scoprì malato ma fece finta di niente. Lo Zingaro e lo scarafaggio è la rielaborazione in chiave romanzesca di un'inchiesta giornalistica lunga più di un anno, condotta per il quotidiano "la Repubblica" attraverso la consultazione di fonti dirette tra Roma, Bari, Cremona, Milano, Singapore e Skopje. Un road movie sulle miserie del calcio italiano, tra i sogni di gloria di una banda sgangherata e la spietata ferocia delle mafie internazionali. È la storia di come si è rotto il giocattolo del pallone, tra la distrazione dei tifosi e il colpevole disinteresse della politica: oggi che in ogni momento, in ogni luogo e su qualsiasi evento sportivo si possono "muovere" milioni di euro, la legge italiana è ancora ferma alla schedina del Totocalcio. Per questo la criminalità organizzata ha scelto di investire sul calcio più che sulla droga: il guadagno è maggiore e si rischia meno di un usciere che intasca una mazzetta di qualche euro. Ma questo libro è anche una ballata triste che celebra personaggi come il calciatore Gervasoni, "lo scarafaggio ", che prima si vende e poi si pente, o come l'antieroico portiere Paoloni, accusato di aver avvelenato i propri compagni di squadra per una scommessa a perdere, vero simbolo di un movimento sportivo e, forse, di un intero paese. Un paese che, alla fine, disgusta persino lui, l'orrido Hri lo Zingaro: "Voi avete bisogno di gente come me. Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire: "Quello è un uomo cattivo". E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie..."

  • Formato: epub
€ 8,99

Protetto con Adobe DRM

Penso quindi gioco

"Per me il gruppo conta tantissimo, ma se mi dimenticassi di me stesso toglierei forza proprio ai miei compagni: tanti singoli fanno una squadra, tanti sogni fanno un trionfo." Un fuoriclasse. Un super campione iper titolato. I complimenti iperbolici non sono mai sprecati se riferiti ad Andrea Pirlo, fantasista della Juventus e della Nazionale, ex Milan - con cui ha vinto e rivinto tutto il possibile - ed ex Inter. Ciò che colpisce di lui, oltre al geniale estro, è la formidabile logica fuori e dentro il campo. Creatività e raziocinio abitano in egual misura il suo corpo mettendo splendidamente in connessione testa e piedi.
Penso quindi gioco è la conferma della perfetta efficienza della macchina Pirlo. Il regista bianconero usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole.
Fra le tante prese di posizione scomode contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse, suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Non è certo tenero nei confronti dei dirigenti che hanno provato a rottamarlo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai nel momento giusto. Pirlo racconta anche il suo lato spiritoso che si esprime negli scherzi da spogliatoio. Negli anni rossoneri il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso, oggi la voglia di divertirsi gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale.
Per la prima volta Pirlo, "il calciatore di tutti" - come lo definisce il mister Cesare Prandelli - svela qual è l'intelligenza che guida i piedi più raffinati del calcio europeo.

  • Formato: epub
€ 6,99

Protetto con Adobe DRM

Se no che gente saremmo

Nascere e crescere all'ombra tenace dell'olmo Facchetti è stata per Gianfelice una grande fortuna, ma anche una sfida stimolante e non sempre facile. Ripercorrendo la vita del padre Giacinto, leggenda calcistica e straordinario esempio di integrità, Gianfelice ci mostra che correndo ostinatamente dietro i propri sogni si può costruire una vita esemplare. Scorrono così, in un'emozionante moviola, le immagini del capitano dell'Italia che ha battuto la Germania 4 a 3, i grandi derby con la maglia dell'Inter, le sfide con il russo Cislenko, il magico mondo delle figurine e il calcio eroico di una volta. A Gianfelice tocca anche il compito di difendere il padre dall'attacco del sottobosco calcistico, e lo fa con sanguigna passione di figlio. E mentre i tristi giocolieri del fango svaniscono nel nulla, a stagliarsi esemplare all'orizzonte resta solo il gigante Facchetti, con il suo tronco tenace e il suo sorriso gentile protetto da una chioma sempre perfettamente pettinata. Perché si arrivi a segnare, la palla bisogna passarsela: questo libro è un lungo e affascinante assist tra un padre e un figlio e tra il figlio e i lettori. Il pallone che ci arriva è fatto di dignità, coscienza e lealtà, resistenza e pudore. Tocca a noi, adesso, saperlo giocare; per poi, un giorno, ripassarlo.

  • Formato: epub
€ 9,99

Protetto con Adobe DRM

Storia delle idee del calcio. Uomini, schemi e imprese di un'avventura infinita

La storia del calcio è sempre stata raccontata attraverso le cronache delle grandi partite. Siamo sempre stati molto documentati su quello che era accaduto, poco sul motivo per cui era accaduto. Sappiamo, per esempio, che il calcio italiano ha segnato un'epoca negli anni Trenta ma se ci chiediamo il perché, ancora oggi non riusciamo a spiegarlo. Ogni epoca, ogni fase del calcio, quasi ogni partita hanno risposte diverse perché il calcio è tutto fuorché un gioco esatto. Si muove sotto la spinta di sentimenti e soprattutto di idee. L'autore ha pensato che un modo nuovo di raccontare il calcio fosse raccontare la storia di queste idee, capire come sono nati e che conseguenze hanno avuto sul campo quei piccoli colpi di genio che di volta in volta hanno cambiato il gioco e l'hanno avvicinato a una scienza. Dal sistema di Chapman alle grandi innovazioni di Viani, Rocco ed Herrera, dal calcio olandese contrapposto a quello all'italiana, all'arrivo della tecnologia con le sue macchine e le preparazioni personalizzate, fino alla rivoluzione di Sacchi e al calcio multietnico di oggi. Mario Sconcerti guida il lettore attraverso un grande viaggio nelle idee di un secolo raccontando l'evoluzione del calcio e di come sia riuscito a diventare il gioco di tutto il mondo.

  • Formato: epub

Protetto con Social DRM

Terribile splendore

Il 20 luglio 1937 il campo centrale di Wimbledon è «verde e teso come un panno da biliardo». È il giorno della finale interzone di Coppa Davis e di fronte a quattordicimila spettatori va in scena la più bella partita di tennis di tutti i tempi: l’imberbe proletario dai capelli rossi Don Budge affronta l’idolo del pubblico, il barone von Cramm. Sul finire della Grande depressione, alle soglie della Seconda guerra mondiale, il significato dell’incontro tra l’americano numero uno al mondo e l’elegante aristocratico tedesco travalica i confini dello sport: Budge si batte per la gloria della patria, von Cramm per la sua stessa vita. Inviso al regime nazista, sorvegliato dalla Gestapo, la strategia di sopravvivenza del barone funziona sulla base dei successi collezionati sul campo. Von Cramm però sembra teso, il suo volto meno luminoso del solito. Poco prima del match una telefonata imprevista deve averlo messo in agitazione: «Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna».

  • Formato: epub
€ 8,99

Protetto con Social DRM

Gli angeli non vanno mai in fuorigioco

Cinque amici, un vecchio, un pallone. Sono questi gli elementi che contrappuntano l'estate di Diego, un ragazzo di tredici anni che vive per il calcio. Forse non diventerà mai un campione - ci mette tanto impegno, quello sì, ma tecnicamente è un po' scarso - eppure il pallone e la Roma sono la sua vita. Durante la vacanza trascorsa nel piccolo paese abruzzese di Villalago, riempie le sue giornate disputando interminabili partite a calcetto insieme a Stefano, il bello del gruppo, juventino, ai gemelli Tempesta e Uragano, uno dell'Inter e l'altro del Milan, e alla bellissima Nadia, sfegatata tifosa del Napoli. Nel tentativo di recuperare il pallone finito dentro un capannone per un tiro maldestro di Diego, i cinque amici faranno conoscenza del Vecchio, un personaggio misterioso, all'apparenza burbero e solitario che si rivelerà, invece, un affabulatore inesauribile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse assoluti e l'estro di goleador infallibili, condurrà i ragazzi alla scoperta avventurosa di un mondo che non hanno mai conosciuto. Ma chi è il Vecchio? Un bugiardo? Una vecchia gloria del passato? Nessuno lo sa. Gli stessi genitori dei ragazzi, incuriositi da quello strano personaggio, si domandano come possa essere stato testimone diretto di così tante vicende. L'unica certezza è che lui sa tutto, lui c'era comunque e sempre: negli spogliatoi prima di un match decisivo, insieme ai giocatori nei luoghi di ritiro più segreti, a bordo campo di un mondiale o a casa di qualche attaccante famoso. Con un felice stratagemma che mescola fiction e saggistica, Gli angeli non vanno mai in fuorigioco ricostruisce leggende e aneddoti che riguardano squadre celebri diventate il simbolo stesso del calcio: dalla Lazio del '74 di Chinaglia e Maestrelli alla Roma di Liedholm e Falcão, dal Milan di Sacchi e Van Basten alla Juve del Trap e di Platini, dall'Italia di Bearzot e del mondiale spagnolo dell'82 all'Inter dei record. Grazie ai racconti del Vecchio, i cinque ragazzi avranno modo di conoscere qualcosa in più di un'epoca che non hanno vissuto e di capire che, a volte, la distanza che li separa dagli adulti e dai "grandi" non è poi così netta come potrebbe sembrare. Al termine di quell'estate impareranno che cosa significa essere una squadra, si sentiranno sempre più uniti dalla loro amicizia, diventeranno persone migliori. Perché i sentimenti contano, perché le belle storie di calcio si devono tramandare. Di padre in figlio.

  • Formato: epub
€ 8,99

Protetto con Adobe DRM

Contro il tiqui taca

"Il Barcellona è una squadra noiosissima." Provate a dirlo ad alta voce: sarete tacciati di blasfemia e guardati come dei folli. Ma ripetendolo e argomentando la vostra antipatia per la squadra più forte, vincente e politicamente corretta del mondo, vi accorgerete lentamente ma inesorabilmente che non siete soli, che c'è chi la pensa come voi. Con ironia sulfurea - ma con un sotterraneo affetto, vorremmo dire, se non altro da Sindrome di Stoccolma - Michele Dalai costruisce una provocazione solo apparentemente gratuita e smonta uno a uno i luoghi comuni sulla superiorità tecnica ed etica della squadra catalana e del suo microcosmo, colpendo il nemico nei suoi beni simbolo, a partire dal motto megalomane "più che un club", passando per il gioco estenuante e onanistico, interamente consacrato al nume del possesso palla - il famigerato tiqui taca -, fino ad arrivare a quei tifosi-integralisti per i quali il fútbol esiste solo in funzione del Barcellona e il resto è noia. Senza risparmiare nemmeno Lionel Messi, la Pulce che incanta il mondo e, da quattro anni, i giurati del Pallone d'oro. Di fronte ai dogmi dell'ortodossia pallonara, Dalai indossa i panni dell'eretico e non arretra di fronte al mulinare dei consensi che costruiscono la leggenda dell'ultima armata blaugrana. Con ottimi argomenti, paladini validi come solo alcuni grandi nemici del Barcellona - il Mourinho dell'indimenticabile discorso dei perché, lo strafottente Cristiano Ronaldo, il fiero Ibrahimovic - e un punto fermo: che il calcio è cosa grave, ma non seria.

  • Formato: epub
€ 4,99

Protetto con Adobe DRM

SECONDA PELLE, la storia completa delle divise del Milan AC 1899-2013

Il rosso e il nero, la vittoria e la sconfitta, la gloria e l'oblio. Sono le regole del gioco, non ci si sottrae. Vanno imparate a memoria, tatuate sul corpo, scandite con regolarita'; come un diagramma per misurare la resistenza di corpi plasmati alla lotta. Con avversari come compagni di strada, in un confronto leale e solenne tra colori e simboli. Cercare l'equilibrio tra il rosso e il nero; un continuo giocare col fuoco, l'unica condizione per essere il Club piu' titolato al mondo.

  • Formato: epub
€ 9,99

Protetto con Social DRM

Cento piccoli Totti (XS Mondadori)

Un bambino che vuole iscriversi alla scuola calcio della Roma. Un padre che lo accontenta e lo accompagna. Arrivati al campo li attende una distesa di bambini con la maglietta di Totti. Mentre suo figlio viene messo coi più piccoli a correre dietro a un pallone, il padre comincia a seguire la sfida tra quattro ragazzini. Presto si accorge che uno di loro sta imbrogliando, sotto gli occhi compiacenti dell'istruttore. Decide di intervenire, ma l'esito non sarà quello previsto. Con maestria Sandro Veronesi costruisce un apologo divertente e malinconico, in cui riflette sullo sport, la socialità e la giustizia con l'ironia del grande scrittore e la dolcezza di un padre.

  • Formato: epub
€ 1,99

Protetto con Adobe DRM

Atletico Minaccia Football Club

Un esordio inatteso, tra commedia scatenata ed epica stracciona.

Ecco a voi Vanni Cascione.
Un po' arrogante un po' ingenuo, un po' sognatore un po' canaglia.
È l'allenatore dell'Atletico Minaccia Football Club: l'Armata Brancaleone dei gironi d'Eccellenza.

Vanni Cascione ha un'unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un'infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l'Atletico Minaccia Football Club.
Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attaccante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto «Trauma» e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco... Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra.
Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.

  • Formato: epub
€ 8,99

Protetto con Adobe DRM

Juve!

31 scudetti sul campo! Il secondo consecutivo dell'era Conte. La Juve omaggiata da 11 supporter d'eccezione in un libro in anteprima digitale. Mario Desiati, Alain Elkann, Ernesto Ferrero, Sergio Givone, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Marco Missiroli, Ugo Riccarelli, MarioSantagostini, Giorgio van Straten, Walter Veltroni e Sandro Veronesi, raccontano storie di passione bianconera per omaggiare la squadra più amata e contestata d’Italia. La Juventus: il club più titolato del nostro Paese, ma soprattutto quello che può vantare il maggior numero di sostenitori. Negli anni, i tanti tifosi juventini hanno imparato a passare dall'esaltazione delle grandi imprese all'avvilimento delle accuse che regolarmente piovono addosso alla Signora. In questo libro prendono corpo gioie e dolori del popolo bianconero: i fondamenti misteriosi di un amore viscerale e incondizionato, i ritratti dei fuoriclasse capaci di animare ogni settore del rettangolo verde, le giocate indimenticabili, i personaggi simbolo che hanno popolato panchine e tribune, i successi e le delusioni internazionali, la fatica nel rialzarsi dopo ogni caduta, la difficoltà dell’essere “gobbo” fuori da Torino, le vittorie più esaltanti e quella irrimediabilmente macchiata dalla tragedia dell’Heysel. DULCIS IN FUNDO, A PARTIRE DA MERCOLEDì 8 MAGGIO SARÁ DISPONIBILE L'EBOOK DI ANTONIO CONTE "TESTA, CUORE E GAMBE"!

  • Formato: epub
€ 6,99

Protetto con Adobe DRM

Febbre a 90'

«Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno.»
Bookseller

«Lo scrittore migliore della sua generazione.»
The Sunday Times

«Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso.»
The New York Times

«Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un ’mondo piccolo’ con il distacco dell’ironia vera e con compassione profonda.»
Michele Serra

«I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull’autenticità.»
The Observer Review

«Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente.» La passione per il football e l'amore per la squadra del cuore possono, si sa, essere così intensi da trasformare radicalmente la vita di un uomo, e così è stato per Nick Hornby, tifoso dell'Arsenal fin da bambino. In Febbre a 90' racconta in prima persona, con tono ironico e affettuoso, appassionato e divertito, gli entusiasmi e le depressioni, le impagabili emozioni e le cocenti delusioni vissute da un «ossessionato» del pallone. Una vera e propria «educazione sentimentale» del tifoso, un atto d'amore che può contagiarci per sempre, una vita vissuta ed esplorata attraverso il calcio quando il calcio era la vita.

«Spassoso, vero e profondo.»
Roddy Doyle

«Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi.»
Livia Manera

«Una voce davvero autentica.»
The Guardian

«Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico...»
Giuseppe Cederna, la Repubblica

  • Formato: epub
€ 7,99

Protetto con Adobe DRM

Nereo Rocco

È diventato così vorticoso il calcio dei nostri giorni, in cui appuntamenti ed emozioni, polemiche e prodezze si accavallano all'infinito, da indurci sempre più spesso alla riscoperta di un tempo in cui tutto aveva una scansione più umana, più congeniale a una passione da assaporare anziché da trangugiare. Cresce anche tra i giovani la curiosità per la memoria, la domanda di personaggi che hanno segnato altre epoche. Come quell'autentico fuoriclasse di umanità che fu paròn Rocco. Nel centenario della nascita, Gigi Garanzini, che lo conobbe e lo frequentò quando era ormai sul viale del tramonto, ritorna sulle tracce dell'inimitabile allenatore triestino. Un «viaggio nella memoria», come lo definisce l'autore, che copre tutte le tappe della carriera e le diverse città che lo hanno visto protagonista: dalla sua Trieste, che amava di un amore non poi del tutto ricambiato, a dispetto di un leggendario secondo posto alle spalle del Grande Torino (mi a Milàn son el comendatòr Nereo Rocco. A Trieste son quel mona de bechér), a Padova, dove inserì stabilmente la sua ciurma di «manzi» ai vertici del calcio nazionale; dalla Milano rossonera dei grandi trionfi euromondiali alle più sofferte esperienze nella Torino granata e a Firenze. Un percorso in cui un pizzico di commozione ruba di tanto in tanto la scena all'allegria di fondo, al ricordo di tanti episodi divertenti e curiosi, segnati da quelle battute fulminanti che il paròn dispensava a piene mani, dentro e fuori lo spogliatoio. Con quel suo irresistibile slang triestino che allora, non certamente oggi, non era particolarmente indicato ai minori. A rievocare la figura di Rocco, si succedono le testimonianze di molti personaggi noti - da Rivera ad altri grandi campioni, ai suoi «figli» calcistici Bearzot, Trapattoni e Cesare Maldini - e meno noti. Una rivisitazione appassionata, ma mai agiografica, che celebra le qualità del tecnico senza tacerne qualche limite o gli episodi meno convincenti (per esempio, l'ingeneroso abbandono di Lodetti dopo anni di onorata carriera al Milan). Emergono, soprattutto, le grandi doti umane del paròn, impareggiabile nel creare lo spirito di squadra, con la sua straripante e istrionica personalità, con la sua capacità unica di dosare severità e complicità. Lo spogliatoio come una famiglia. Un caposaldo, questo, cui rimase fedele in una squadra de poareti come nel Milan delle grandi stelle. Senza però che le qualità umane facessero ombra alla sua competenza tecnica, spesso disconosciuta da «certi imbonitori di oggi», come li definisce l'autore, che pretendono «d'aver inventato il calcio». Per tutti gli innamorati del pallone, al di là delle bandiere d'appartenenza, scoprire (o riscoprire) quest'autentica commedia umana equivale a disertare il fast food di tutti i giorni per ritrovare l'atmosfera e la genuinità di certe osterie, ultimi avamposti di resistenza alimentare, umana e pallonara. Che erano già allora i rifugi più sicuri del paròn.

  • Formato: epub
€ 6,99

Protetto con Adobe DRM

Attaccante nato

Da una parte, un mostro, la SLA, una patologia feroce quanto vigliacca che gradualmente paralizza il corpo, lasciando vigile la mente. Dall’altra, un calciatore che ha fatto una carriera luminosa in serie A, uno che in campo ballava con Roberto Baggio, e ora non può più correre. Tra loro, un duello senza esclusione di colpi, uno scontro fra titani. Lui, Stefano Borgonovo, è un grande guerriero, impermeabile alla rassegnazione, incapace di compatirsi, nato per attaccare. Come quando giocava e vinceva. In questo eccezionale libro-testimonianza racconta in presa diretta la sua battaglia, da quando il mostro — la Stronza, come la chiama lui — gli ha teso i primi agguati, rendendogli impossibile seguire i suoi adorati ragazzini della Scuola Calcio e rubandogli in gola, una dopo l’altra, tutte le lettere dell’alfabeto fino a ridurlo al mutismo. Con assoluta allergia al perdono, il mostro non si è poi fermato qui: colpito da altri terrificanti fendenti, oggi Borgonovo è in grado di muovere solo le pupille, tanto che ha dettato questo libro attraverso un computer comandato dal suo sguardo. Eppure c’è qualcosa che la Stronza non ha potuto nemmeno scalfire, la mente lucida e la forza d’animo di Stefano. Fra ricordi preziosi del passato di calciatore e riflessioni coraggiose sulla sua realtà attuale, Attaccante nato scorre come un potente inno alla vita, nella gioia di amare la propria famiglia, godere dell’amicizia, emozionarsi ancora per un bel gol. Stefano Borgonovo (Giussano, 1964), ex calciatore, ha giocato nel Como, nella Sambenedettese, nel Milan, nella Fiorentina, nel Pescara, nell’Udinese e nel Brescia, segnando più di cinquanta gol in Serie A. Al termine della carriera di centravanti, ha allenato la Primavera del Como. Il 5 settembre 2008 ha annunciato pubblicamente di aver contratto la SLA. Nello stesso periodo ha aperto la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus che raccoglie fondi per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Alessandro Alciato (Biella, 1977), giornalista, lavora a Sky. È coautore di Preferisco la coppa (Rizzoli, 2009), autobiografia di Carlo Ancelotti.

  • Formato: epub

Protetto con Adobe DRM

Vita di Sport