Lares Familiares - Bookrepublic

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Descrizione

Nel mondo romano, e quindi anche in area vesuviana, i Lari erano divinità che assicuravano protezione e fortuna alla famiglia di appartenenza e che occupavano un posto d’onore nel cuore della casa all’interno di un’edicola particolare, il lararium. Il culto a loro tributato e i lararia hanno una forte relazione con certe credenze della Napoli odierna e con le edicole votive presenti nei vecchi quartieri della città. In questo lavoro si annulla la distanza cronologica tra i due fenomeni. I Lari delle collezioni del Museo divengono oggetti fotografici tridimensionali che alcune famiglie dei Quartieri Spagnoli, del Rione Sanità, di Forcella e del Mercato inseriscono negli altari devozionali da loro curati. Le antiche statuette in bronzo, così, “tornano al lavoro”, aggiungendo nelle edicole le loro voci alle altre che intercedono per i defunti. Inoltre, in sette piccole edicole, veri e propri larari contemporanei, le due tradizioni vivono l’una accanto all’altra. Sonia Lenzi è interessata alle relazioni tra le persone, le epoche e le tradizioni culturali. Il suo lavoro indaga i legami e le interazioni nell’ambiente domestico, ma anche all’interno di quella grande famiglia che è la società. Molti suoi progetti contengono un aspetto “performativo”, una dinamica relazionale. Presentazione di Marco De Gemmis, testo critico di Gerry Bagder e “backstage” di Claudia Procentese.Sonia Lenzi vive e lavora tra Bologna e Londra. Di formazione eclettica, la sua pratica artistica, nella quale la fotografia è utilizzata per creare rapporti sociali attraverso segni, forme e gesti, riguarda temi di carattere trasversale, relativi all’identità e alla memoria delle persone e dei luoghi. E’ diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, laureata in Filosofia e in Giurisprudenza all’Università di Bologna e specializzata in Scienze Amministrative. Fa parte del collettivo londinese “Uncertain States”. Suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero e acquisiti in importanti collezioni. Il progetto fotografico Avrei potuto essere io (2015), di commemorazione del XXXV anniversario della strage di Bologna, è stato esposto a Bologna nella Stazione Alta Velocità e Archeologie Familiari (2015), un indagine sulla storia familiare, è stato esposto a Londra.

Dettagli

Lingua

ita

Anno

2016

Isbn

9788869060977

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