10 letture per scoprire Marcos Y Marcos

Tra opere cult e nuove scoperte: Leggoecammino ci consiglia le letture per conoscere Marcos Y Marcos

L'anima della casa editrice

Fra le tante anime di Marcos y Marcos c’è quella cult, dissacrante, forse un po’ squinternata ma sempre attenta al mondo e alla critica sociale. Un’anima che nessuno incarna meglio di Ignatius Reilly, il gigantesco e obeso protagonista di Una banda di idioti, l’avversario più temibile di un’America priva di ogni geometria e teologia. Un’America abitata da una massa tale di idioti da non riconoscere che fra di loro, finalmente, è finalmente venuto al mondo un genio vero. Tutt’intorno New Orleans, con il suo coro di personaggi disgraziati che si muovono su un palcoscenico quasi dadaista. Una banda di idioti pubblicato postumo nel 1980, undici anni dopo il suicidio dell’autore e solo grazie agli sforzi della madre e all’intuito dello scrittore Walker Percy, vinse nel 1982 il Premio Pulitzer e nei quasi cinquant’anni dalla sua stesura non sembra aver perso nulla della sua feroce dirompenza e del suo aroma fresco e amarognolo. Quel gusto inconfondibile che ha l’ultima birretta piccola con gli amici prima di tornare a casa.

Una fiaba per adulti

Non so se consigliare La principessa sposa (da cui è tratto il film La storia Fantastica del 1987: l’avete visto, vero?) agli amanti del fantasy anche se, a rigor di logica, è il fantasy la cosa a cui più questo libro assomiglia. Ci sono duelli, cavalieri, personaggi reali e irreali, passioni, fughe, bivi è tutto l’immaginario di un moderno Orlando Furioso. E allo stesso tempo, pur essendo un fantasy, infilza con la spada tutte le regole del genere e le decompone creando qualcosa di assolutamente nuovo e stramoderno dove si corre a perdifiato sul terreno accidentato della fiaba per adulti. La principessa sposa esce da ogni canone ed entra in ogni cuore, come succede ai grandi libri, giocando sul ritmo incalzante della parola che nessuno meglio di Goldman, sceneggiatore premio Oscar, ben conosce.

Tratto da una storia vera

Venivano narcotizzate con lo spray per le mucche e stuprate nel sonno. Quando si svegliavano doloranti e sanguinanti veniva detto loro che era stato solo un sogno, un frutto malato della loro immaginazione o, forse, lo zampino del diavolo. E invece erano stati i loro zii, fratelli, cugini. Le persone che avevano più care al mondo. È una storia di donne, Donne che Parlano di Miriam Toews, e di un solo uomo che, sfidando le ristrette regole della comunità mennonita di cui fanno parte, decide di offrire alle donne ciò che loro non possono avere: la capacità di scrivere. E trascrive le loro voci, quelle di otto donne che si riuniscono per decidere il da farsi. Tratto da una storia vera avvenuta in Bolivia, Donne che Parlano si inserisce in un dibattitto purtroppo sempre aperto sul corpo delle donne e sulla violenza che sono costrette in mille modi a subire. Fra i testi del mio percorso forse il più duro e forse il più necessario.

Un cult da non perdere

Lo so, di recensioni che definiscono un libro divertentissimo! ne avrete lette fin troppe. Quindi se non vorrete fidarvi della mia lo capirò e rimarremo amici. Eppure sento il dovere di dirvelo: questo è uno dei libri più spassosi, irriverenti, fuori di testa che abbiate mai letto. Anzi, sembra proprio scritto appositamente per quelle e quelli di voi convinti che nulla possa più sorprenderli. Un filosofo allo sbando, Eddie Coffin (coffin, letteralmente ‘bara’) e Hurbert, un criminale da strapazzo, due sconfitti dalla vita, si alleano mettendo l’uno a disposizione dell’altro le proprie più grandi qualità: la filosofia, Eddie, e l’arte della rapina, Hurbert. Di banca in banca, di situazione paradossale in situazione paradossale, di aforisma in aforisma, la Gang del Pensiero, così si definiscono i due, imbastisce e progetta il colpo del secolo, la suprema rapina metafisica che conferirà ai suoi prodi realizzatori l’immortalità. Riuscirà l’impresa? Non ve lo dirò certo io. A venticinque anni dalla sua prima edizione Marcos y Marcos, con il suo gusto tipico per la riproposizione delle opere cult che hanno fatto la storia, riporta questo libro divertentissimo! E io fossi in voi non me lo perderei proprio.

Le parole a volte hanno ancora un senso

Vi capita mai di pensare che tutti i libri sembrino uguali? A me succede. “Saranno i tempi!” si sente dire. Sarà… ma quando incontro autori che cercano altre strade per esprimersi e case editrici che hanno il coraggio di dar loro spazio me li tengo stretti: gli uni e le altre. Marcos y Marcos non ha mai avuto paura di esplorare universi di scrittura e di sentimenti differenti e L’Inguaribile di Tommaso Soldini è uno di questi. Lasciato dalla moglie senza preavviso, in un incipit decisamente geniale e inquietante al tempo stesso, Michele si rifugia nel lavoro di giornalista e in un caso di cronaca irrisolta che gli offre l’illuminazione che non si aspettava. Sfuggendo alle attenzioni di Giorgia, la collega che vorrebbe consolarlo, scivola dietro la porta di uno Swinger Club seguendo le tracce di un cappello rosso che lui, come un cavaliere disperato, riconosce in quello che la sua Gemma era solita indossare e che lo condurrà, invece, nelle stanze di un luogo ricco di tranelli che metteranno a dura prova la sua ragione. Una storia d’amore, in fondo, ma anche di coraggio. Pilotata abilmente da un cappello da rosso e da una lingua che si snoda come un rocchetto tra le pagine. Perché, come dice Michele, il protagonista: “Le parole a volte hanno ancora un senso.”

Culla e prigione

Nuove voci da scoprire. Ciò che valeva per Tommaso Soldini vale anche per Doris Femminis, autrice ticinese non notissima in Italia che Marcos ha scelto di lanciare perché una lunga e appassionata vena di ricerca, di scoperta e di ascolto di voci fuori dal consueto attraversa questa casa editrice fin dalla nascita. Doris Femminis è una scrittrice unica, come lo è il suo personaggio di ‘eremita’ della montagna e come lo sono le sue storie, questa in particolare, una tenace e a tratti terribile storia di fuga e di permanenza, di lucidità e di follia, di amore e di rischio. Con alle spalle un macigno che pesa sulla vita di Giulia, la protagonista, un fantasma che va guardato in faccia se lo si vuole lasciare alle spalle. Una storia che attraversa un luogo, l’ospedale psichiatrico, che l’autrice ben conosce e che è, per la protagonista prima prigione e poi culla. Una lettura dove, infine, è la speranza a farla da prende, con un titolo che è più di tutto un’esortazione: Fuori per sempre!

La verità delle cose

Vi piace la verità? Vi piace la vita? Attenti a rispondere di sì, perché qui dentro, fra le non tantissime pagine di Ottanta Rose Mezz’ora la vita c’è e in abbondanza. Ti riempie. Anzi, tracima dalle pagine, senza fronzoli né mediazioni con la durezza e quel candore un po’ sozzo che la contraddistinguono. Questa lettura è un incontro casuale fra due anime. Lui scrittore che con le parole disegna mondi. Lei insegnante di danza sommersa dai debiti che, per uscire dall’angolo, decide di seguire una strada all’apparenza facile. E mette un annuncio. A quel punto per lui è amore. Per tutti gli altri fanno ottanta rose per mezz’ora, così si chiamano i soldi nel gergo del sesso a domicilio. Ci si può assentare dal corpo e vendersi senza emozioni? Si può distinguere l’amore da tutto il resto? Purezza e corruzione, trionfo e sconfitta, gioia e dolore: c’è altro in letteratura? O forse è meglio chiedersi: può esistere scrittura senza tutto questo dentro? Uno degli autori italiani di punta della Marcos qui in una delle sue prove migliori. Una lettura che ti avvicina di un piccolo, necessario passo alla verità delle cose.

Una corsa sul filo della parola

Vale inserire due libri dello stesso autore nel mio percorso? Lo spero… perché per farvi capire un po’ di più quei matti di Marcos y Marcos William Goldman merita, secondo me, un piccolo spazio in più degli altri. Perché è stato uno sceneggiatore geniale. E perché pochi autori come lui (davvero pochi!) riescono ancora oggi a dire cose importanti e a dirle tenendoci incollati alla pagina. In questa storia pura e paradossale un giovane maratoneta che si allena ogni giorno a Central Park intralcia a sua insaputa i piani di un vecchio criminale nazista che addirittura arriva a torturarlo in una scena che con Dustin Hoffman nei panni del giovane ha fatto la storia del cinema. Se volete correre a perdifiato per una New York costruita di rabbia e di sogni seguendo i fili inestricabili di una trama più annodata che i lacci delle vostre scarpe da jogging, Il Maratoneta è per forza il libro che fa per voi.

Gli Scarabocchi

L’ultima arrivata di casa Marcos è una collana, Gli Scarabocchi, dedicata ai lettori dagli otto ai dodici anni. Io ne ho qualcuno più, l’avrete capito… ma come tutti quelli di voi che leggono libri ai più piccoli sanno bene nei libri per giovani lettori ci sono verità tanto valide anche per i lettoriche giovani lo sono un po’ meno. E poi i libri, lo sappiamo bene, sono un tesoro da scoprire, una miniera a cui è bene attingere sin da piccoli con l’eccitazione e l’avidità dei cercatori d’oro. Fuori di galera, il romanzo che ho scelto per rappresentare la collana, racconta la storia di un padre che esce dal carcere, di una figlia che non vede l’ora di riabbracciarlo e di una famiglia che cerca di evitarlo come la peste. Una piccola pepita sulla giustizia e sull’amore che non può mancare nella biblioteca dei nostri figli.

Ad occhi chiusi

Questo libro non l’ho letto. E non è una mancanza di rispetto nei vostri confronti ma una dichiarazione di fiducia verso Marcos. Quando il rapporto del lettore con una casa editrice diventa profondo e si instaura una relazione succede anche questo, secondo me: ci si fida. Che un romanzo ambientato fra le foreste della Kirghisia sia una storia che può raccontarmi qualcosa. Che i pastori, le cornacchie che gracchiano forte, il torrente che scorre e tutti gli altri elementi di questa storia possano farmi fare un passo avanti, come lettrice, come lettore, come donna, come uomo. Una testimonianza fondamentale sulla necessità di non scendere a compromessi per salvare tutto il bene che può esserci questo si legge nella scheda-libro sul sito. E a me fa già venir voglia. Perché, vedete, di Marcos io mi fido. L’avevo già detto?

Chi è Leggoecammino

Leggo, cammino e faccio le due cose insieme. Vi assicuro che non è così difficile come sembra! Anzi, resto convinto che sia proprio la strada lo spazio perfetto dove pensare, creare, costruire mondi: chi ha mai fatto una rivoluziona standosene seduto sul divano? Sul mio profilo Instagram propongo libri, faccio chiacchiere con autrici ed autori, cammino e leggo tanto quanto posso e sempre meno di quanto vorrei. E ogni storia per me è un passo. Come questo percorso che vi sto proponendo sulle tracce di una casa editrice a cui sono molto affezionato: Marcos y Marcos. Se vi piacerà ditemelo a leggoecammino@gmail.com.

Se non vi piacerà... ditemelo lo stesso! Buona strada e viva Bookrepublic!

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